Il Ministero degli Affari Esteri italiano ha dichiarato lo stato di massima allerta per i cittadini italiani presenti in Iran e nelle aree vicine, rinnovando con urgenza l’invito a lasciare il Paese il prima possibile. La misura arriva in seguito all’escalation militare in Medio Oriente, innescata dall’operazione congiunta condotta da Stati Uniti e Israele contro obiettivi strategici iraniani e dalle successive rappresaglie di Teheran.
Il conflitto si è esteso rapidamente all’intera regione. Missili iraniani hanno colpito Dubai, Doha e Kuwait City, mentre lo spazio aereo dell’Iran è stato ufficialmente chiuso con pesanti ripercussioni sui collegamenti aerei in tutta l’area, dal Libano fino al Mediterraneo orientale. Preoccupazione crescente anche per gli attacchi sferrati dall’Iran contro Cipro, a seguito dei quali la Grecia ha inviato due fregate verso l’isola, mantenendo un contatto costante con Stati Uniti e Regno Unito.
In questo contesto, la Farnesina ha attivato una Task Force Golfo a supporto dell’Unità di Crisi, già impegnata a gestire migliaia di richieste di assistenza. Il ministro Antonio Tajani ha riunito gli ambasciatori italiani della regione per valutare la situazione e coordinare le operazioni di rimpatrio. Il personale non essenziale dell’Ambasciata di Teheran era già stato fatto rientrare in Italia nelle settimane precedenti.
Sul piano operativo, la Farnesina ha comunicato la partenza da Mascate di un primo volo charter con a bordo 127 cittadini italiani, bloccati in Oman o trasferiti lì da Dubai con il supporto delle autorità diplomatiche italiane. Ad Abu Dhabi, a Dubai e in Oman, ambasciate e consolati sono al lavoro per favorire il trasferimento dei connazionali verso gli aeroporti ancora operativi nella regione. La compagnia aerea Etihad sta organizzando brevi aperture dell’aeroporto di Abu Dhabi per consentire i necessari movimenti.
Le autorità italiane sottolineano l’importanza di scaricare l’applicazione Viaggiare Sicuri, attraverso la quale è possibile ricevere aggiornamenti ufficiali in tempo reale, consultare gli avvisi di sicurezza per ogni Paese e accedere ai contatti della rete diplomatico-consolare. La registrazione della propria posizione tramite l’app è indicata come il primo strumento per permettere allo Stato di tutelare i cittadini in situazioni di crisi internazionale. Il numero dell’Unità di Crisi della Farnesina è lo 06 36225.
La situazione resta in rapida evoluzione. I viaggi in Iran, Iraq e Libano sono fortemente sconsigliati a qualsiasi titolo, mentre per Israele si raccomanda la massima vigilanza e il rispetto delle indicazioni delle autorità locali. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
