Una piccola rivoluzione quotidiana attende milioni di italiani dal 1° novembre 2025. I tradizionali carrelli della spesa presenti nei supermercati smetteranno di restituire automaticamente la moneta inserita per il loro sblocco. Un cambiamento apparentemente marginale, ma che potrebbe trasformarsi in un disagio concreto per chi non si adegua in tempo alle nuove regole introdotte dalla grande distribuzione.
Fino a oggi, l’inserimento di una moneta — spesso da 1 o 2 euro — era un gesto rapido, compiuto quasi senza pensarci: una sorta di “cauzione” che garantiva il corretto riutilizzo del carrello, da riposizionare dopo l’uso negli appositi spazi. In cambio, la moneta veniva restituita al termine della spesa. Dal prossimo novembre, però, questa abitudine cambierà in modo sostanziale. I nuovi carrelli, già in fase di introduzione in diversi punti vendita, sono dotati di un meccanismo elettronico che riconosce solo determinate monete o gettoni certificati. Se l’oggetto inserito non è conforme agli standard richiesti, il sistema lo accetta, ma non lo restituisce.
La misura, secondo quanto riferiscono le catene coinvolte, ha uno scopo ben preciso: migliorare la gestione e la sicurezza del parco carrelli. Il nuovo sistema riduce i casi di manomissione, previene l’abbandono dei carrelli nei parcheggi o fuori dal punto vendita e garantisce una maggiore efficienza nei meccanismi di blocco e sblocco. Tuttavia, l’introduzione di questi dispositivi elettronici comporta inevitabili implicazioni pratiche per i consumatori.
Non tutte le monete saranno più accettate o restituite. In particolare, verranno esclusi dalla restituzione gettoni non ufficiali, monete fuori corso come le vecchie 500 lire e, in certi casi, anche monete regolari dell’euro che non rientrano tra quelle compatibili con il sistema. I supermercati consigliano quindi l’utilizzo di gettoni dedicati, spesso distribuiti gratuitamente presso l’ingresso o alla cassa, oppure di specifiche monete compatibili, che variano a seconda del modello di carrello adottato.
Il rischio più concreto per i clienti distratti è quello di perdere, anche involontariamente, piccoli importi ogni volta che utilizzano un carrello con una moneta non adatta. A fronte di una spesa settimanale, questo dettaglio potrebbe trasformarsi in una spesa aggiuntiva non trascurabile nel lungo periodo. Per evitare problemi, è quindi opportuno informarsi preventivamente presso il proprio punto vendita, conservare un gettone conforme nel portafoglio e accertarsi di non utilizzare monete fuori standard.
Questa transizione, sebbene di natura tecnica, rappresenta un ulteriore tassello nel processo di digitalizzazione che sta investendo anche gli aspetti più ordinari della quotidianità. La tecnologia entra nei supermercati non solo attraverso i sistemi di cassa automatica o le app per la spesa online, ma anche in quei gesti abitudinari che fino a poco fa sembravano immutabili. Adattarsi a questo nuovo modello di carrello richiederà un minimo di attenzione e una rapida riorganizzazione delle abitudini personali.
In definitiva, il cambiamento non mira a penalizzare i clienti, ma a rendere più efficiente e sicura la gestione dei carrelli. Resta però fondamentale un’adeguata comunicazione da parte delle insegne, per evitare disguidi, fraintendimenti e malumori. Per i consumatori, la parola d’ordine sarà “preparazione”: conoscere le nuove regole è il modo migliore per affrontare questa piccola rivoluzione della spesa senza perdere tempo – e soprattutto monete. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
