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Ciclone Harry, 3 Regioni nella morsa del Maltempo con Pioggia, Vento e Mareggiare: arriva anche la NEVE

Tra venti impetuosi e piogge torrenziali, domani sarà la neve a sorprendere il Sud: un evento raro e potenzialmente storico, con accumuli da record tra Calabria e Sicilia.

Mentre il Sud Italia è già alle prese con gli effetti di un intenso sistema ciclonico di origine mediterranea – il Ciclone Harry – le prossime 24 ore si preannunciano di portata storica per le nevicate che investiranno le principali dorsali montuose di Calabria e Sicilia. L’attenzione dell’opinione pubblica è concentrata su fenomeni estremi come piogge torrenziali, venti tempestosi e mareggiate violente, ma il quadro meteorologico attuale impone una riflessione altrettanto seria sull’entità delle precipitazioni nevose, che potranno determinare scenari senza precedenti per il contesto stagionale.

Il sistema depressionario centrato tra il Canale di Sicilia e il basso Ionio sta richiamando masse d’aria molto fredde dai Balcani, in una dinamica retrograda piuttosto rara per l’Italia meridionale. La sinottica prevede l’ingresso di aria fredda in quota che entro il pomeriggio di martedì 20 gennaio raggiungerà l’intero bacino sud-peninsulare, con isoterme a 850 hPa inferiori a 0°C sulla Calabria e prossime allo zero sulla Sicilia. Ciò si tradurrà in un drastico abbassamento della quota neve, rispetto alle aspettative iniziali.

In Calabria, con una pressione al suolo attorno ai 1000 hPa, il livello di 850 hPa corrisponderà mediamente ai 1.500 metri di altitudine, ma sulla Sicilia orientale, dove il minimo depressionario determina un’anomalia barica più marcata, la stessa isobara si colloca attorno ai 1.250 metri. Questo significa che la neve farà la sua comparsa a quote più basse del previsto, tra i 1.000 e i 1.100 metri sulla Sila, e attorno ai 1.300/1.400 metri su Serre e Aspromonte. Sulla dorsale lucana del Pollino il limite potrà abbassarsi fino agli 850–900 metri, con nevicate potenzialmente intense anche in prossimità del valico autostradale di Campotenese, lungo l’A2 Salerno-Reggio Calabria.

In Sicilia, si attendono accumuli eccezionali sui principali rilievi. L’Etna, favorita da un forcing orografico accentuato e da temperature fortemente negative in quota, potrebbe registrare fino a tre metri di neve fresca entro le 12 ore centrali dell’evento. Nevicate copiose sono attese anche sui Nebrodi e sulle Madonie, con accumuli compresi tra 1,5 e 2 metri oltre i 1.400 metri di altitudine.

Il modello MOLOCH evidenzia aree con colore fucsia, indicativo di accumuli superiori al metro in sole 12 ore. Questa dinamica fa del manto nevoso un alleato imprevisto contro il rischio idrogeologico: laddove la precipitazione si manifesta sotto forma solida, il carico idraulico sui bacini fluviali sarà posticipato, diluito nel tempo e meno impattante in termini di piena.

L’evento nevoso in arrivo, dunque, non solo rappresenta un’anomalia meteorologica in senso positivo — in quanto pienamente coerente con le medie climatiche invernali — ma costituisce anche un’importante valvola di sfogo per il sistema idrografico del Sud Italia, già stressato da precipitazioni intense e continue. Smentita anche ogni narrazione legata ad un supposto riscaldamento anomalo del Mediterraneo: i valori termici registrati nelle ultime 48 ore risultano infatti perfettamente in linea con il clima tardo-invernale della regione, segno che si tratta di un’irruzione fredda tipica della stagione e non di una dinamica climatica straordinaria.

La Protezione Civile ha già predisposto misure straordinarie di sicurezza, con la chiusura preventiva delle scuole in numerosi comuni e l’attivazione di unità di crisi in Calabria e Sicilia. L’invito alla popolazione è quello di evitare spostamenti non necessari, in particolare lungo le tratte montane delle dorsali appenniniche, dove il rischio di isolamento a causa della neve è concreto. Si raccomanda inoltre la massima attenzione alle indicazioni degli organi ufficiali e l’utilizzo di catene o pneumatici da neve per chi dovesse affrontare tragitti montani.

Quella di domani sarà con tutta probabilità una giornata destinata a entrare negli annali della climatologia meridionale, non solo per la potenza dei fenomeni atmosferici in atto, ma per la straordinaria portata delle nevicate previste, che daranno un volto insolito, e forse irripetibile, all’inverno del Sud.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!