Il Ciclone Harry ha iniziato la sua fase culminante nelle ore pomeridiane di oggi, con un rapido e intenso peggioramento delle condizioni meteorologiche a partire dalle 18:00. Il nucleo depressionario, attualmente in risalita dallo Ionio, sta attivando una dinamica ciclonica complessa che coinvolgerà in maniera sempre più estesa l’Italia meridionale. Le prime regioni a risentirne, già da questa sera, sono Sicilia e Calabria, ma l’instabilità si propagherà verso nord-est interessando, nella giornata di domani mercoledì 21 gennaio, anche Puglia e Basilicata.
Sulla Calabria ionica e sul versante orientale della Sicilia è già in atto una recrudescenza pluviometrica significativa, con cumulati giornalieri che localmente superano i 100–120 mm e che si sommano a quelli dei giorni precedenti. I terreni risultano saturi e privi di capacità drenante residua, rendendo estremamente fragile la tenuta idrogeologica del territorio. Si registrano le prime criticità nei bacini torrentizi minori, mentre le principali fiumare della Calabria orientale (tra cui l’Ancinale, l’Amusa e il Neto) stanno raggiungendo soglie idrometriche di preallerta.
In Basilicata e sulle zone interne della Campania, la progressiva irruzione di masse d’aria più fredde sta determinando un rapido calo termico. La quota neve è attesa in discesa fino agli 800–900 metri, con accumuli abbondanti sulle aree montane della Lucania e dell’Irpinia. Nevicate intense interesseranno anche il comparto appenninico calabrese: Sila, Pollino, Serre e Aspromonte saranno investiti da vere e proprie bufere, con venti tesi da nord-est e visibilità ridotta. Le condizioni meteo in quota renderanno di fatto impraticabili numerosi valichi e arterie secondarie, compromettendo i collegamenti con i centri montani.
Lungo tutta la costa ionica, dalla Locride fino al Golfo di Taranto, è in atto una mareggiata di eccezionale intensità, sostenuta da venti di burrasca provenienti da grecale e levante. Le onde, alte anche oltre i 4–5 metri, stanno impattando direttamente su litorali e infrastrutture costiere, provocando danni e fenomeni erosivi estesi. Il livello del mare risulta innalzato a causa di un marcato storm surge, una spinta idraulica anomala che agisce da barriera contro il naturale deflusso dei corsi d’acqua verso il mare.
Proprio l’interazione tra fiumi in piena e mare agitato costituisce il fattore di rischio più critico delle prossime ore. Il rigurgito delle acque fluviali, impedite a sfociare regolarmente nello Ionio, potrà causare esondazioni improvvise nei tratti terminali dei fiumi, con particolare impatto nelle piane costiere della Calabria orientale e della Sicilia sud-orientale. Le aree urbanizzate prossime alle foci, spesso già a rischio idraulico, si troveranno esposte a fenomeni alluvionali complessi, accentuati dalla coincidenza con l’alta marea serale. Si tratta di una dinamica tipica delle cosiddette “alluvioni da backwater”, dove l’interferenza tra onde marine e deflussi fluviali genera un pericoloso ristagno forzato delle acque nelle aree retro-litoranee.
>> Allerta Meteo Protezione Civile, Allerta ROSSA per FORTE MALTEMPO
Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un’allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico su gran parte del versante ionico della Calabria, in estensione anche al Salento meridionale. Si raccomanda la massima cautela e l’adozione di comportamenti prudenziali, evitando gli spostamenti non essenziali, in particolare in prossimità di fiumi, torrenti, sottopassi e aree costiere esposte. Il peggioramento non ha ancora raggiunto il suo picco: la notte e la prima parte della giornata di mercoledì si preannunciano critiche.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
