Un cielo lattiginoso, carico di sabbia e tensione meteorologica, grava su Lampedusa mentre l’isola fronteggia gli effetti diretti del ciclone mediterraneo Harry. Il cuore del maltempo si è spostato sul Canale di Sicilia, dove un flusso sud-orientale particolarmente attivo convoglia masse d’aria calda e umida cariche di polveri desertiche.
Questo respiro caldo del Sahara sta alterando radicalmente l’atmosfera dell’isola: le nuvole si mischiano alla sabbia in sospensione, il cielo si fa giallastro e la visibilità si riduce drasticamente. I rovesci, intensi e intermittenti, si alternano a schiarite anomale, mentre la qualità dell’aria peggiora sensibilmente, penalizzando anche chi si trova all’aperto.
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Le webcam locali restituiscono un’immagine quasi surreale: il paesaggio appare immerso in una nebbia color ocra, testimonianza visiva di un fenomeno tanto affascinante quanto insidioso. Il maltempo, però, non si limita all’estetica: le raffiche di scirocco e l’umidità in costante aumento pongono le basi per ulteriori instabilità nelle prossime ore.
In questo contesto, Lampedusa si trova esposta non solo agli effetti meteorologici più estremi del ciclone Harry, ma anche a una combinazione atmosferica che mette alla prova l’equilibrio dell’isola tra terra, mare e cielo. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
