Fabrizio Corona sfida il silenzio imposto dal giudice: stasera, lunedì 26 gennaio 2026, andrà in onda comunque e parlerà del “Sistema Mediaset”.
Fabrizio Corona torna a far parlare di sé, e questa volta lo fa con la veemenza tipica di chi si sente sotto assedio ma non intende arretrare di un passo. Dopo il provvedimento d’urgenza firmato dal giudice Roberto Pertile, che lo obbliga a rimuovere i contenuti ritenuti diffamatori nei confronti di Alfonso Signorini e a non menzionarlo più pubblicamente in relazione alle recenti vicende, Corona non si ferma. Anzi, rilancia. Lo fa con una dichiarazione che sa di provocazione ma anche di strategia mediatica: “Passerò al Sistema Mediaset”. Un’accusa diretta e, a suo dire, già preparata da tempo.
Il provvedimento del tribunale impone il silenzio su Signorini, ma non ferma l’imprenditore, che lo rispetta formalmente ma lo aggira sul piano narrativo. Nei toni e nelle intenzioni, Corona si presenta come un uomo deciso a smascherare dinamiche occulte e connivenze del mondo dello spettacolo. “Non mi fermo più”, ribadisce. E se non può più parlare di una persona, decide di puntare i riflettori su un intero sistema. È qui che prende corpo il passaggio da “sistema Signorini” a “sistema Mediaset”, con una lista di nomi che non lascia spazio a dubbi su chi saranno i protagonisti della puntata odierna di Falsissimo: Maria De Filippi, Gerry Scotti, Silvia Toffanin, Marina Berlusconi e Pier Silvio Berlusconi.
La linea narrativa di Corona è chiara: dipingere un mondo televisivo dominato da logiche di potere, silenzi imposti e protezioni reciproche. E lo fa con la consapevolezza del rischio, ma anche con la determinazione di chi sembra trovare nella polemica la sua zona di comfort. Intanto, gli episodi 19 e 20 di Falsissimo, che hanno superato i 100 milioni di visualizzazioni secondo quanto dichiara lo stesso Corona, sono stati rimossi dai suoi canali social “su ordine dell’Avv. Chiesa”. Ma potrebbero tornare, “nel momento in cui il ricorso avrà esito favorevole”.
Nel frattempo, promette che tutto il materiale oscurato sarà consegnato alla procura, dove il PM Gobbis sta indagando su Signorini. Una mossa che sposta la partita anche sul piano giudiziario e che, nelle intenzioni di Corona, dovrebbe segnare il passo tra una guerra mediatica e una battaglia istituzionale.
Ma più che a una resa dei conti, il clima generale ricorda quello di un assedio incrociato: da una parte i provvedimenti della magistratura, dall’altra l’incessante fuoco di fila di dichiarazioni, accuse e anticipazioni con cui Corona tiene alta la tensione mediatica. Che si tratti di un’operazione verità o di una strategia costruita per alimentare il personaggio, sarà il tempo – e forse i tribunali – a dirlo. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
