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Meteo, Tempesta di Ghiaccio storica mette in ginocchi gli Stati Uniti: possibili conseguenze in Italia?

Mentre il Nord America affronta una delle più intense ondate di freddo degli ultimi decenni, l’Italia resta in attesa: ma il gelo potrebbe davvero arrivare anche da noi?

Una delle più intense ondate di freddo degli ultimi decenni ha investito il Nord America, generando una vasta e persistente tempesta di ghiaccio che sta paralizzando ampie porzioni degli Stati Uniti e del Canada. Il sistema depressionario, alimentato da un’intrusione artica eccezionalmente profonda, ha determinato condizioni meteorologiche estreme, con nevicate abbondanti, gelicidio esteso e temperature largamente al di sotto della media stagionale.

La dinamica atmosferica è stata innescata da un blocco anticiclonico sul Pacifico nord-orientale, che ha favorito la discesa di masse d’aria artiche direttamente dal Circolo Polare verso le pianure centrali degli Stati Uniti. Questo ha portato a un drastico abbassamento delle temperature, con minime che in alcune località del Midwest e del Nordest statunitense hanno raggiunto valori prossimi ai -30°C, mentre il wind chill — l’indice che combina temperatura e vento per stimare il freddo percepito — è crollato fino a -45°C in alcune aree interne.

Particolarmente colpite le aree centro-orientali, dal Texas al Tennessee, dove il gelicidio ha provocato la caduta di centinaia di alberi e danneggiato linee elettriche, lasciando senza energia oltre 700.000 utenze. In città come Memphis, Nashville e Little Rock, la situazione è critica. Anche New York, sotto una spessa coltre di neve, si prepara a minime fino a -18°C, mentre più a nord Chicago, Toronto e Ottawa si trovano nel pieno della fase apicale dell’ondata, con temperature comprese tra -20°C e -25°C e punte di -35°C nelle regioni canadesi più settentrionali.

In parallelo, l’evoluzione della tempesta sta spingendo il fronte freddo fin verso latitudini insolitamente basse, lambendo gli stati del Golfo del Messico come Louisiana e perfino la Florida settentrionale, dove sono attese gelate notturne rare per la stagione.

Il quadro meteorologico europeo, e in particolare quello italiano, resta invece nettamente distinto. L’Italia si trova sotto l’influenza di una circolazione atlantica mite, con correnti occidentali che mantengono le temperature su valori sopra la media, soprattutto al Centro-Sud. L’anticiclone delle Azzorre, pur in temporaneo indebolimento, continua a proteggere la Penisola dalle incursioni fredde continentali.

Al momento, non si rilevano segnali significativi di un collegamento diretto tra l’ondata artica nordamericana e modifiche imminenti nel pattern meteorologico europeo. Tuttavia, le grandi dinamiche atmosferiche planetarie possono impiegare anche due o tre settimane per manifestare effetti indiretti a distanza. La persistenza del vortice polare disturbato sull’America settentrionale potrebbe innescare nei prossimi 10-15 giorni un ribilanciamento a scala emisferica, con un’eventuale migrazione del freddo verso l’Europa centro-orientale.

Pertanto, per un possibile ingresso di correnti più fredde sul Mediterraneo, sarà necessario attendere la seconda metà di febbraio, periodo nel quale potrebbero aprirsi scenari differenti, eventualmente più consoni alla stagione invernale. Fino ad allora, l’Italia continuerà a essere spettatrice relativamente distante del gelo che sta attanagliando l’altra sponda dell’Atlantico.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!