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Meteo, Nord America nella morsa del GELO estremo: temperature oltre i -20°C

Il gelo artico piega il Nord America, ma il Vortice Polare instabile minaccia ora l’Europa: cosa ci attende davvero in questo inverno dai tratti sempre più estremi?

Il Nord America è stretto nella morsa di un’ondata di gelo di portata eccezionale, generata da una profonda destabilizzazione del Vortice Polare. Le temperature sono crollate su valori ampiamente inferiori alle medie climatiche di riferimento, con anomalie termiche negative che in alcune aree superano i -15°C rispetto alla norma. A New York, il traffico fluviale sull’Hudson è stato sospeso a causa della formazione di una spessa coltre di ghiaccio, un fenomeno raro che riporta alla memoria episodi simili risalenti a decenni fa. Le immagini satellitari confermano un’estesa copertura glaciale su numerosi bacini idrografici del Nord-Est degli Stati Uniti.

La causa principale di questa fase estrema è legata a una significativa intrusione meridiana del Vortice Polare, che sta pilotando masse d’aria artica fin quasi alle latitudini subtropicali. L’aria fredda, originata nei settori artici del Canada, ha iniziato la sua discesa lungo le Grandi Pianure e si dirige ora verso gli Stati del Sud, con effetti straordinari: in Florida, le temperature stanno scendendo sotto lo zero nelle aree settentrionali, condizione che potrebbe favorire la formazione di una “bomba meteorologica” – un ciclone extratropicale esplosivo – in grado di generare fenomeni nevosi anche sulla penisola, un evento rarissimo.

I dati modellistici indicano che l’ondata di gelo coinvolgerà prossimamente anche città come Memphis, Atlanta e Miami, con minime fino a -5°C previste in zone dove la media stagionale si attesta normalmente intorno ai +15°C. Persino Cuba e parte dei Caraibi sperimenteranno valori termici anomali, segnale di una perturbazione sinottica di scala emisferica. Alcune specie animali, non adattate a queste condizioni, stanno già subendo le conseguenze del gelo: numerosi esemplari a sangue caldo risultano intrappolati nei corsi d’acqua congelati.

Questi eventi sono riconducibili al fenomeno dell’Amplificazione Artica, che – a causa del riscaldamento accelerato nelle zone polari – altera la struttura del Vortice Polare, rendendolo più debole e soggetto a fluttuazioni marcate. L’effetto di queste ondulazioni è l’ingresso profondo di aria artica verso sud (cold outbreaks), compensato da risalite subtropicali verso il Circolo Polare, come si sta osservando sul lato europeo.

L’Europa, infatti, è attualmente interessata da un aumento delle temperature indotto da un richiamo di aria subtropicale africana, che investirà anche l’Italia nei primi giorni di febbraio, portando valori termici superiori alla norma specie al Centro-Sud. Tuttavia, non si può escludere che le dinamiche del Vortice Polare, se resteranno così instabili, possano innescare retrogressioni fredde verso il continente europeo, come accadde nel febbraio 2018, quando nevicò su Roma e Napoli. Le previsioni a medio termine indicano un peggioramento del tempo con nevicate abbondanti attese tra Spagna e Europa centrale.

Gli effetti dell’attuale configurazione atmosferica non si esauriranno in pochi giorni: l’instabilità del Vortice Polare potrebbe estendere la propria influenza anche sulla prima parte della primavera meteorologica, con ulteriori scambi meridiani e anomalie su scala emisferica. Nel frattempo, la fascia orientale del Nord America, compresa la costa nord-orientale degli Stati Uniti e il sud del Canada, continuerà a vivere condizioni gelide e potenzialmente storiche per almeno la prima decade di febbraio.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!