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Fontana di Trevi, scatta il ticket turistico: da oggi accesso regolamentato a 2 euro

Dal 2 febbraio cambia l’accesso alla Fontana di Trevi: chi è escluso dal ticket, come funziona la prenotazione e perché Roma ha scelto questa strada.
Credit © Unsplash

Da oggi, 2 febbraio 2026, la Fontana di Trevi cambia volto. Roma introduce un sistema di accesso regolamentato per una delle sue icone più celebri e fotografate, con l’obiettivo di tutelare il monumento dall’eccessiva pressione turistica e garantire una fruizione più sicura e ordinata. Chi vorrà accedere alla passerella e alla scalinata che si affacciano direttamente sulla fontana dovrà prenotare un biglietto di 2 euro, a eccezione dei residenti di Roma e della Città Metropolitana, dei minori di 6 anni, delle persone con disabilità e delle guide turistiche abilitate, per i quali l’ingresso resta gratuito.

La misura nasce in risposta al fenomeno dell’overtourism che, soprattutto nei mesi di alta stagione, ha portato a registrare picchi di oltre 70mila visitatori al giorno. Una pressione che ha spesso generato situazioni di degrado, comportamenti irrispettosi e un forte stress per l’area urbana circostante. Il ticket, definito “di scopo”, ha un duplice obiettivo: da un lato scoraggiare l’accesso incontrollato e dall’altro finanziare direttamente la manutenzione e valorizzazione del patrimonio capitolino.

L’accesso alla zona sarà consentito dalle 9 alle 22, con ultimo ingresso alle 21. Nelle giornate di lunedì e venerdì l’apertura sarà posticipata alle 11:30 per consentire la pulizia dell’area e la raccolta delle monete, un rito che ogni anno alimenta anche iniziative benefiche. Dopo le 22 la visione della fontana resterà libera, senza presenza di steward e senza bisogno di prenotazione.

Le prenotazioni potranno avvenire online o tramite app, con la possibilità di scegliere lo slot orario per evitare assembramenti. Il sistema mira anche a migliorare la qualità dell’esperienza turistica, riducendo l’affollamento e garantendo maggiore sicurezza.

I proventi, stimati in circa 6,5 milioni di euro l’anno, saranno destinati non solo alla cura della Fontana di Trevi, ma più in generale alla manutenzione del centro storico e al potenziamento dei servizi turistici. Una parte delle entrate contribuirà a mantenere gratuiti i musei civici per i residenti, spostando il peso economico sulle grandi masse di visitatori internazionali, in linea con un principio di equità e sostenibilità.

Con questa iniziativa, Roma si unisce alle grandi capitali europee che hanno già adottato strategie simili per difendere il proprio patrimonio culturale, bilanciando accessibilità e tutela. Un passaggio che segna un cambiamento profondo nel rapporto tra città e turismo, e che potrebbe presto estendersi anche ad altri luoghi simbolo della Capitale. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!