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Meteo, 24 ore di pausa poi tornano PIOGGIA e NEVE su queste aree: tutti i dettagli

Una nuova perturbazione è pronta a colpire l’Italia con piogge, vento e neve: ecco dove e quando il maltempo tornerà a farsi sentire.

L’Italia resta sotto l’influenza di una circolazione atlantica vivace e persistente che, anche nei prossimi giorni, continuerà a condizionare pesantemente il quadro meteorologico nazionale. La “Porta Atlantica” — ovvero il varco barico che consente alle perturbazioni oceaniche di penetrare indisturbate nel bacino del Mediterraneo — rimane spalancata, complice l’assenza di un’area anticiclonica strutturata in grado di opporsi al flusso umido e instabile in arrivo da ovest. Il risultato è un’atmosfera dinamica, caratterizzata da precipitazioni ricorrenti, ventilazione sostenuta e un’alternanza rapida di fasi perturbate e brevi schiarite.

Dopo il passaggio dell’ennesimo fronte instabile previsto tra la serata di mercoledì 4 e la notte successiva, giovedì 5 febbraio si aprirà con un parziale e temporaneo miglioramento: le regioni settentrionali e parte del versante adriatico potranno godere di cieli parzialmente nuvolosi e ampie aperture. Tuttavia, il Centro-Sud tirrenico, in particolare Lazio, Campania e Calabria, e il Triveneto resteranno esposti a residua instabilità, con rovesci sparsi alternati a pause asciutte. Si tratterà, comunque, di una breve tregua. Dalla serata di giovedì 5, infatti, una nuova perturbazione di origine atlantica inizierà ad avvicinarsi dalla Sardegna, coinvolgendo gradualmente il Nord-Ovest e le regioni centrali tirreniche. Liguria e alta Toscana saranno le prime aree a registrare precipitazioni significative, anche a carattere di rovescio intenso durante la notte tra giovedì e venerdì.

Venerdì 6 febbraio sarà una giornata nuovamente all’insegna del maltempo: le piogge si estenderanno al Nordest, all’Emilia-Romagna e a buona parte del versante tirrenico centro-meridionale, con particolare coinvolgimento di Toscana, Lazio e Campania. Sul fronte della Neve, sono attese nevicate sugli Appennini, con quota neve che si manterrà attorno ai 1000 metri sul settore settentrionale, ma che tenderà a salire oltre i 1700 metri al Centro-Sud, a causa del richiamo di masse d’aria più miti dai quadranti meridionali. Il peggioramento sarà accompagnato da un generale rinforzo della ventilazione, con venti di Libeccio e Scirocco in intensificazione lungo le coste e nei settori esposti, e un contestuale rialzo delle temperature, specie nei valori minimi.

Nessun cambio di scenario significativo è atteso nel breve termine: l’Atlantico continua a spingere e l’Italia rimane nel suo mirino, in un febbraio che si preannuncia tutt’altro che stabile.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!