Un temporaneo ma deciso richiamo di correnti meridionali determinerà, nella giornata di venerdì 6 febbraio, condizioni meteo decisamente anomale per il periodo in Sicilia. L’isola sarà interessata da un afflusso di aria molto mite in risalita dal Nord Africa, il quale, complice la compressione favonica sui settori orientali, porterà le temperature ben oltre le medie stagionali, con punte tipicamente primaverili.
Il contesto sinottico vede una saccatura atlantica avanzare verso la Penisola Iberica, richiamando sul suo bordo orientale masse d’aria calda di origine subtropicale marittima verso il Mediterraneo centrale. La Sicilia si troverà così esattamente lungo la traiettoria di questo flusso meridionale, con isoterme alla quota di 850 hPa (circa 1500 metri) comprese tra +10 e +12°C, valori in netto contrasto con quelli medi climatologici di febbraio, generalmente attorno ai +4/+5°C.
La giornata inizierà con cieli parzialmente nuvolosi o nuvolosi per nubi medio-basse di tipo stratiforme, specie sulle aree interne e settentrionali dell’isola. Non si escludono isolati rovesci sparsi nelle prime ore del mattino, soprattutto tra Ennese, Madonie e Nebrodi. Tuttavia, a partire dalla tarda mattinata, il rinforzo della ventilazione da sud e il conseguente riscaldamento per compressione porteranno a un generale miglioramento, con ampie schiarite e condizioni di tempo asciutto.
Le temperature massime raggiungeranno valori davvero inconsueti per l’inizio di febbraio. Le previsioni indicano punte di 22°C a Messina e Siracusa, 21°C a Catania, mentre il resto dell’isola registrerà valori compresi tra i 16 e i 20°C, con le zone costiere e le vallate interne esposte ai venti di caduta che beneficeranno maggiormente del riscaldamento. Anche la Sardegna e la Calabria sperimenteranno un clima mite, con massime diffuse sui 16-17°C.
Si tratterà comunque di un’anomalia transitoria: già dal fine settimana è atteso un progressivo cambiamento del quadro meteorologico, con l’indebolimento del flusso mite e l’ingresso di correnti più umide e fresche da ovest, associate a un peggioramento delle condizioni atmosferiche.
Questa fase di “primavera anticipata” rappresenta un segnale dell’estrema variabilità che può caratterizzare il clima mediterraneo nel periodo invernale, ma va inquadrata anche in un contesto più ampio di riscaldamento globale, che rende sempre più frequenti tali escursioni termiche fuori stagione.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
