La Sicilia, ancora sotto shock per i danni devastanti causati dal Ciclone Harry che ha colpito l’isola nei giorni del 19, 20 e 21 gennaio 2026, riceve ora un concreto gesto di solidarietà dal mondo della gelateria artigianale attraverso l’iniziativa “Sherbeth Emergenza Harry”, promossa dal festival internazionale del gelato Sherbeth. L’operazione, che coinvolge gelatieri italiani e internazionali, prevede la vendita di gelato al limone con il ricavato interamente destinato alle comunità siciliane devastate dal ciclone, in un’azione che unisce il piacere del gusto alla solidarietà concreta verso chi ha subito perdite ingenti.
Il gelato al limone non rappresenta una scelta casuale, ma incarna l’identità stessa della Sicilia, la sua luce, la sua agricoltura eroica e la sua capacità di resistere alle avversità. L’agrume siciliano, celebre in tutto il mondo per la sua qualità eccellente, diventa così emblema di un patrimonio che attraversa i territori e le mani di chi lo lavora con rispetto, trasformandosi in veicolo di un messaggio di speranza e rinascita per un’isola che deve fare i conti con una devastazione senza precedenti. La scelta di questo gusto particolare vuole richiamare la freschezza e la popolarità di un prodotto simbolo della resilienza isolana, famosa proprio per la produzione di agrumi di altissima qualità che rappresentano un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale.
L’iniziativa solidale di Sherbeth
Dal primo febbraio fino al 24 marzo 2026, in occasione del Gelato Day, i gelatieri aderenti all’iniziativa sono invitati a proporre il gelato al gusto limone come simbolo identitario della Sicilia. Sherbeth, festival internazionale dedicato al gelato artigianale che dal 2007 si tiene ogni anno a Palermo e che ha visto la sua ultima edizione svolgersi dal 7 al 10 novembre 2025 in Piazza Verdi, ha deciso di contribuire attivamente alla ricostruzione dell’isola attraverso un progetto che invita i maestri del freddo a unirsi in un gesto concreto di aiuto. Il gelato, da sempre veicolo di piacere, diventa oggi uno strumento di supporto per le aree colpite, dimostrando come un prodotto artigianale possa farsi portatore di messaggi urgenti e vitali, unendo artigiani italiani e internazionali in una rete di supporto tangibile.
I danni del ciclone Harry
Il Ciclone Harry ha provocato danni devastanti in Sicilia, con una stima complessiva che supera il miliardo di euro considerando infrastrutture, strade, porticcioli, stabilimenti balneari, attività produttive e ricettive soprattutto lungo la fascia costiera jonica e in quella che si affaccia sul Canale di Sicilia. Secondo i dati della Protezione civile regionale comunicati dal governatore Renato Schifani, la stima provvisoria dei danni ammonta a 741 milioni di euro, cifra che non include ancora i mancati redditi delle attività produttive su cui si sta lavorando per ristori e contributi Le province più colpite risultano essere Catania con 244 milioni di euro di danni, Messina con 202,5 milioni di euro e Siracusa con 159,8 milioni di euro, in un quadro di devastazione che ha interessato in modo particolare il settore agricolo con capannoni e strutture aziendali divelti, campagne allagate e colture gravemente danneggiate.
Il ciclone si è abbattuto sulle regioni meridionali con una forza eccezionale, registrando onde alte fino a 8-10 metri lungo le coste ioniche e tirreniche, mentre in Sicilia orientale le precipitazioni cumulative hanno superato localmente i 150 millimetri, causando alluvioni improvvise, esondazioni fluviali e danni estesi a centri abitati, infrastrutture e attività economiche. La giornata del 20 gennaio 2026 risulta essere la più ventosa dell’intera serie storica dal 2002 al 2026, superando nettamente eventi del passato come quello del 10 marzo 2012 associato al ciclone Athos, con venti che hanno raggiunto velocità da tempesta e hanno persistito per quasi l’intera giornata con una diffusa distribuzione territoriale che ha interessato, seppur in modo disomogeneo, tutte le aree della Sicilia. La Protezione civile aveva diramato un avviso di allerta meteo per Sicilia, Calabria e Sardegna, con scuole chiuse in centinaia di comuni, evacuazioni lungo le coste e interruzione di tutti i collegamenti marittimi.
Settore agricolo in ginocchio
Nel settore agricolo, particolarmente colpito dalla furia del ciclone, le perdite ammontano a cifre impressionanti con migliaia di frutti sbattuti con forza contro rami e piante, caduti a terra o riportanti lesioni tali da renderli invendibili, mentre in molti casi anche gli alberi risultano gravemente danneggiati. In provincia di Catania, dove il Ciclone Harry ha provocato danni ingenti, capannoni e strutture aziendali sono stati divelti e le perdite complessive nel comparto agricolo ammontano a un milione e mezzo di euro, con poche ore di vento bastate a cancellare un’intera annata di lavoro per centinaia di produttori. Le imprese agricole danneggiate hanno potuto segnalare i danni subiti utilizzando procedure specifiche attivate dalla Regione Siciliana, in un contesto in cui gli esperti avvertono che i danni ancora non visibili possono aumentare nelle prossime settimane, aggravando ulteriormente un bilancio già drammatico. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
