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Decreto Sicurezza, la Gen Z dice sì: “Finalmente regole più dure”

Contro ogni stereotipo, i giovanissimi approvano in massa il Decreto Sicurezza. Paure concrete e voglia di protezione spingono la Gen Z a scegliere l’ordine. Ma cosa c’è dietro il loro sì?

L’84% degli studenti interpellati si dichiara favorevole al nuovo Decreto Sicurezza promosso dal governo Meloni. A certificarlo è un instant poll realizzato da Skuola.net su un campione di oltre mille ragazze e ragazzi della propria community. Il dato, sorprendente per chi si aspetta dalle nuove generazioni una distanza ideologica dalle politiche repressive, rivela un volto della Gen Z decisamente più incline all’ordine e al rigore di quanto spesso si racconti.

Il decreto, che mira a contrastare fenomeni di criminalità giovanile e devianza minorile, ha evidentemente colpito un nervo scoperto. Il consenso, quasi plebiscitario, emerge chiaramente non solo nelle percentuali del sondaggio ma anche nei commenti lasciati dagli stessi studenti sui social della piattaforma. Espressioni come «Era ora» si rincorrono con insistenza, dando voce a un’esigenza diffusa di sicurezza, soprattutto nei contesti scolastici e urbani.

La paura di aggressioni fisiche, di essere coinvolti in episodi di violenza o microcriminalità, è una costante che accompagna la quotidianità di molti adolescenti. Non stupisce, dunque, che in un clima percepito come instabile, i giovani vedano con favore interventi normativi decisi. Solo il 16% del campione si è detto contrario al provvedimento, ritenendolo eccessivo o mal calibrato.

È un segnale chiaro, quello che arriva dalla generazione Z: sotto l’immagine iperconnessa e progressista si cela un desiderio forte di tutela e regole certe. Una domanda di Stato e presenza istituzionale che chi governa non può permettersi di ignorare. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!