SALERNO – Un ricovero ordinario si è trasformato in un caso che ha richiesto l’intervento delle istituzioni regionali. Iolanda, registrata all’anagrafe come Emilio, è una donna transgender di circa cinquant’anni che nei giorni scorsi è stata ricoverata all’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno per forti dolori addominali. Arrivata al pronto soccorso tramite ambulanza del 118, è rimasta in osservazione per sei giorni su una barella in attesa di un posto letto, condizione frequente in molte strutture sanitarie campane alle prese con la carenza di personale e l’alto afflusso di pazienti.
Al sesto giorno di permanenza, a seguito di una valutazione medica e della disponibilità di un letto, Iolanda è stata trasferita nel reparto di medicina ai piani superiori. Giunta al terzo piano, ha scoperto che la sistemazione prevista era in una stanza a sei letti, tutti occupati da uomini. La decisione ha sollevato da parte sua perplessità e richieste di chiarimento, in particolare in merito alla scelta del reparto.
Secondo quanto riferito, la dottoressa incaricata del trasferimento avrebbe motivato l’assegnazione con il fatto che, secondo i documenti e la cartella clinica, Iolanda è “biologicamente un uomo”. Alla sua domanda se si trattasse di un errore, la risposta sarebbe stata netta: nessuna svista e possibilità univoca di scelta tra quella sistemazione o l’uscita volontaria dalla struttura tramite dimissioni firmate.
A fronte della situazione, Iolanda si è rivolta a Loredana Rossi, presidente dell’Associazione Transessuali di Napoli, che ha attivato una rete di supporto coinvolgendo Antonello Sannino, Arcigay Salerno e Arcigay Napoli. La questione è giunta fino ai vertici della Regione Campania: nella serata di sabato è intervenuto direttamente il presidente della Regione Roberto Fico, con il supporto degli assessori regionali Pecoraro e Morniroli.
La mediazione istituzionale ha portato a un contatto diretto con la Direzione sanitaria dell’ospedale Ruggi, che si è attivata per trovare una sistemazione ritenuta adeguata rispetto all’identità di genere della paziente, presentando anche le scuse ufficiali per l’accaduto. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
