La Calabria è stata colpita da una violentissima ondata di maltempo che ha messo in ginocchio la regione, trasformando la serata tra l’11 e il 12 febbraio in un incubo. Raffiche di vento da uragano hanno sferzato la fascia jonica e le aree interne, provocando danni ingenti, almeno un ferito, gravi disagi alla viabilità e lo stop dei collegamenti ferroviari nel reggino.
È il maestrale, con la sua furia, il protagonista di queste ore convulse. Le raffiche hanno superato in più punti i 100 km/h, sfiorando addirittura i 140 km/h sulle alture di Motta San Giovanni, in località Allai. Una violenza che ha sradicato alberi, divelto strutture leggere e reso pericolose diverse arterie stradali. Lungo la costa reggina, tra Brancaleone e Bovalino, la circolazione dei treni è stata interrotta a causa di un ostacolo finito sui binari, trasportato dal vento: un blocco che isola di fatto una delle direttrici fondamentali della linea jonica, aggravando la già delicata situazione.
Le immagini che arrivano da Serra San Bruno, nel vibonese, raccontano la scena di un grave incidente. Sulla Nsa 572, nel tratto tra Monte Cucco e Monte Pecoraro, un albero è piombato su un’auto in transito, colpita in pieno dalla caduta improvvisa. Il conducente è rimasto ferito ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale, mentre sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Polizia e i tecnici dell’Anas per mettere in sicurezza un’area resa estremamente instabile dal vento incessante e dalla pioggia battente.
🌬️Forti raffiche di vento da questa notte in Calabria. Nel video di Centro Meteo Calabria la situazione a Mammola (RC).
— Italia 24H Live 🔴 – Notizie dall'Italia (@Italia24HLive) February 12, 2026
Nel Reggino superate raffiche di 100 km/h. A Siderno (RC) segnalati 113 km/, mentre a Mendicino 105 km/h. https://t.co/GMCWIDWK6S pic.twitter.com/G2Z2lPGufs
I numeri forniti dalle stazioni meteorologiche confermano la gravità dell’evento atmosferico. Oltre ai 137 km/h registrati ad Allai, si segnalano 115 km/h a Melito Porto Salvo, 107 km/h a Capo Spartivento, e raffiche superiori ai 100 km/h anche nell’entroterra catanzarese, da Chiaravalle Centrale a Gimigliano. Si tratta di valori che, per intensità e distribuzione, rientrano in una scala di eccezionalità, solitamente associata a fenomeni ciclonici più tipici delle latitudini tropicali che del Mediterraneo.
Il bilancio, seppur ancora provvisorio, restituisce l’immagine di una Calabria sotto scacco, dove il vento ha piegato alberi, costretto alla chiusura strade e linee ferroviarie e ferito almeno una persona. La Protezione Civile resta in stato di allerta, mentre le previsioni non escludono il persistere di condizioni critiche anche nelle prossime ore. La regione, già fragile sotto il profilo idrogeologico, viene ancora una volta messa alla prova da una natura che si mostra sempre più estrema. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
