Allerta meteo del 14 febbraio 2026: criticità arancione in Lazio, Sardegna, Campania ed Emilia-Romagna. Gialla estesa al Centro-Sud
La Protezione Civile ha diramato per la giornata di sabato 14 febbraio 2026 un’allerta meteo che prevede condizioni di criticità moderata (codice arancione) e ordinaria (codice giallo) su vaste aree del territorio nazionale, con particolare attenzione ai fenomeni di rischio idraulico, idrogeologico e temporali. La situazione richiede massima attenzione, soprattutto nelle zone dove si attendono precipitazioni persistenti e abbondanti.
Allerta arancione per rischio idraulico in Lazio (province di Roma e Viterbo), nei settori dei Bacini Costieri Nord e del bacino dell’Aniene, dove sono previste piene fluviali e possibili esondazioni localizzate. Stesso livello di allerta anche in Sardegna, nei territori di Cagliari, Sud Sardegna e Nuoro, in particolare nei settori del Campidano e dei bacini Flumendosa-Flumineddu, dove si attende un’intensa risposta idraulica dei corsi d’acqua principali.
Allerta arancione per rischio idrogeologico per la Campania (province di Napoli, Salerno e Avellino), nelle zone della Piana campana, Napoli, Isole e Area vesuviana, Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini. Qui si temono smottamenti, frane e colate detritiche legate alla saturazione dei suoli. Stessa criticità per l’Emilia-Romagna, nei rilievi di Piacenza, Parma, Modena e Bologna, nelle aree dell’Alta collina piacentino-parmense, Montagna emiliana centrale e Montagna bolognese. Il Lazio presenta inoltre allerta arancione idrogeologica anche nei Bacini Costieri Sud, Bacino del Liri e Bacini di Roma, estendendo l’area a rischio a buona parte della regione.
In Sardegna, infine, allerta arancione anche per rischio idrogeologico nel Bacino del Tirso e nei bacini Montevecchio-Pischilappiu, interessando zone delle province di Oristano, Sud Sardegna e parte del Medio Campidano.
Allerta gialla diffusa, sia per rischio idraulico che idrogeologico, su numerose regioni del Centro-Sud. In Calabria, tutte le fasce costiere (ioniche e tirreniche) e l’entroterra presentano rischio ordinario, coinvolgendo le province di Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria e Crotone. La stessa criticità interessa buona parte dell’Emilia-Romagna (province di Piacenza, Parma, Modena, Bologna, Forlì-Cesena e Rimini), Lazio, Campania, Sardegna, Toscana e Umbria, dove i fenomeni previsti sono legati principalmente all’innalzamento dei livelli idrometrici e alla fragilità idrogeologica dei terreni già saturi.
Temporali localmente intensi previsti su Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sicilia e Umbria, con possibilità di grandinate e forti raffiche di vento. Le province coinvolte comprendono L’Aquila, Chieti, Potenza, Cosenza, Catanzaro, Campobasso, Foggia, Lecce, Palermo, Messina, Catania e tutte le province umbre.
Per quanto riguarda le criticità idrogeologiche di livello giallo, oltre alle regioni già menzionate, si segnala attenzione su ampi settori della Toscana, in particolare nelle province di Grosseto, Siena, Firenze, Lucca, Massa Carrara e Pistoia, e nuovamente in Sicilia, dove le aree a rischio comprendono le province costiere e le isole minori (Eolie, Egadi, Ustica e Pantelleria).
Le autorità raccomandano la massima prudenza, soprattutto alla guida e in prossimità di corsi d’acqua, versanti collinari e strade soggette ad allagamenti. I sindaci dei comuni interessati potrebbero disporre la chiusura di scuole e parchi, in base all’evoluzione del quadro meteorologico. Il sistema di Protezione Civile resta attivo con presidi sul territorio. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
