La Rai ha deciso di chiudere Lo stato delle cose, il programma di approfondimento condotto da Massimo Giletti su Rai3. La trasmissione, che ha riportato il giornalista nel servizio pubblico dopo alcuni anni di assenza, non andrà più in onda a partire dal 31 marzo 2026. A dare la notizia è stato il quotidiano Domani, rivelando una motivazione quantomeno singolare: l’esaurimento del budget.
Una scelta che ha colto di sorpresa gli osservatori, considerando gli ottimi risultati ottenuti dal programma. Nelle ultime settimane, Lo stato delle cose ha superato spesso il 7% di share, raggiungendo una media di oltre un milione di telespettatori. Un risultato notevole, che ha permesso a Rai3 di posizionarsi stabilmente come terza rete nel prime time del lunedì sera.
Al commento della notizia, Giletti si è limitato a una frase lapidaria: “Viva il merito”. Un’espressione che, letta alla luce della situazione, sembra contenere più di un velato riferimento alle dinamiche interne al servizio pubblico. Il giornalista non ha aggiunto altro, ma le sue parole suonano come un implicito rimprovero verso una decisione che, almeno sui numeri, non sembrerebbe giustificata.
La chiusura del programma arriva in un momento particolarmente delicato. Secondo alcune ricostruzioni, lo stop potrebbe essere legato ai presunti malumori seguiti alla decisione di Giletti di ospitare Fabrizio Corona nel suo programma. Lo stato delle cose è stato l’unico spazio televisivo a dare voce alla vicenda che ha contrapposto l’ex re dei paparazzi ad Alfonso Signorini, dopo la messa in onda delle puntate di Falsissimo legate al cosiddetto “caso Signorini”.
La scelta di intervistare Corona, all’indomani della pubblicazione delle rivelazioni, avrebbe generato qualche malumore nei corridoi di Mediaset, aprendo anche all’ipotesi di una “puntata riparatrice” per riequilibrare il racconto. Puntata che è poi andata regolarmente in onda la settimana successiva, con un taglio più vicino alla versione di Signorini.
Lo stato delle cose rappresentava per Giletti un ritorno importante nel panorama televisivo italiano. Dopo aver condotto per anni programmi di successo su La7, il giornalista aveva accettato la sfida di tornare alla Rai, dimostrando di poter conquistare anche il pubblico del servizio pubblico. La formula del programma, un mix di attualità, cronaca e approfondimento investigativo, ha saputo ritagliarsi uno spazio significativo nel palinsesto serale di Rai3.
L’avvio non era stato semplice, ma settimana dopo settimana il programma ha consolidato i propri ascolti, raggiungendo risultati che, almeno sulla carta, avrebbero meritato maggiore considerazione. E invece, a poco più di un anno dal lancio, arriva la decisione di chiudere i battenti, lasciando molti a interrogarsi sulle vere ragioni di questa scelta.
La Rai per bocca di Paolo Corsini, direttore di Rai Approfondimento, ha così risposto: “Quanto diffuso questa mattina da alcune testate e alcuni siti in merito alla trasmissione “Lo Stato delle Cose” di Massimo Giletti è totalmente falso e privo di ogni fondamento. La conclusione della stagione 2025/2026 è quella prevista dal piano editoriale e ampiamente annunciata alla presentazione dei palinsesti e nella conferenza stampa lo scorso settembre. Come noto, il taglio delle risorse destinate a Rai e la conseguente riduzione del budget della Direzione Approfondimento hanno portato ad una rimodulazione della nostra offerta e, in particolare, a un intervento sul numero di puntate complessivo di tutti i programmi della Direzione. Si tratta di un tema ampiamente dibattuto tanto che io stesso l’ho affrontato nelle audizioni presso la Commissione Parlamentare di Vigilanza. Si tratta quindi dell’ennesima fake news che mi trovo costretto a smentire”. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
