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Guerra Iran, Pichetto Fratin sul gas: “Abbiamo lo stoccaggio più alto d’Europa, siamo al sicuro”

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica rassicura sull’approvvigionamento di gas nonostante le tensioni in Medio Oriente.

L’Italia dispone delle riserve di stoccaggio del gas più elevate in Europa e di un sistema di approvvigionamento diversificato, che la mette al riparo da possibili shock legati alle tensioni in Medio Oriente. È quanto ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Pichetto Fratin, in un’intervista a Tgcom24 rilasciata a margine di KEY – The Energy Transition Expo, la fiera internazionale dell’energia in svolgimento a Rimini.

“Ieri abbiamo fatto un punto della situazione, ma un punto mobile rispetto a cosa sta succedendo in Medio Oriente”, ha spiegato Pichetto Fratin. “Con una valutazione sulla sicurezza – per avere la garanzia che ci sia una quantità sufficiente di gas e di petrolio – e poi naturalmente sui risvolti dei prezzi”.

Sul fronte della sicurezza degli approvvigionamenti, il ministro si è detto rassicurato: “Siamo un Paese che è nella condizione di essere abbastanza sicuro quantitativamente. Abbiamo lo stoccaggio più alto di Europa, abbiamo fonti di approvvigionamento diversificate. Quindi possiamo dire che non c’è una situazione di estrema gravità sui quantitativi di risorsa, e quando parlo di quantitativi di risorsa parlo principalmente di gas”.

Le parole del ministro giungono in un momento di accresciuta attenzione ai mercati energetici globali, con le tensioni in Medio Oriente che hanno già fatto registrare una fiammata del 25% sui prezzi del gas. Il governo italiano, in raccordo con gli alleati europei e del G7, sta monitorando l’evoluzione della situazione geopolitica con particolare attenzione ai rischi per la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per i traffici petroliferi internazionali.

Nei giorni scorsi, Pichetto Fratin e il ministro degli Esteri Antonio Tajani avevano già convocato un incontro con le principali associazioni di categoria e rappresentanti delle imprese italiane per fare il punto sulle possibili ripercussioni economiche della crisi iraniana, con un focus specifico sui mercati energetici e le catene di fornitura. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!