Nel 2025 i ritardi ferroviari in Europa hanno raggiunto livelli impressionanti: sommando tutte le attese accumulate dai convogli, si arriva all’equivalente di 136 anni complessivi di ritardo. È il dato più emblematico che emerge da un’analisi condotta dalla società belga ChuuChuu, che ha esaminato oltre 17,3 milioni di arrivi ferroviari in sette Paesi europei – Belgio, Germania, Francia, Paesi Bassi, Austria, Svizzera e Italia – restituendo una fotografia dettagliata dello stato della puntualità nel sistema ferroviario del continente.
Secondo lo studio, nel corso del 2025 quasi un treno su cinque è arrivato a destinazione in ritardo. La percentuale complessiva di puntualità si è fermata all’80,9%, mentre il 19,1% dei convogli ha registrato ritardi. L’analisi evidenzia inoltre un andamento piuttosto chiaro nelle fasce orarie più problematiche: i disservizi tendono a concentrarsi dopo le 17, quando il traffico ferroviario raggiunge il picco e la rigidità degli orari diventa più difficile da mantenere. In questa fascia si sovrappongono infatti i flussi dei pendolari, dei treni a lunga percorrenza e delle merci, creando una pressione significativa sulla rete.
Tra le tipologie di convogli, i treni notturni risultano i più soggetti a ritardi. Le cause sono principalmente due. Da un lato, i servizi partono o circolano proprio nelle ore di maggiore congestione della rete; dall’altro, durante la notte devono condividere l’infrastruttura con i treni merci, che in molti casi godono di priorità operativa. Il risultato è che le tre tratte più in ritardo del 2025 appartengono tutte alla categoria dei servizi notturni. In cima alla classifica si trova l’EN 345 Stoccolma-Berlino, con una media di 81,1 minuti di ritardo. Seguono il Nightjet Innsbruck-Amsterdam con 80,8 minuti e il Vienna-Amsterdam con una media di 79,1 minuti di ritardo.
I Paesi più Puntuali
La graduatoria dei Paesi più puntuali conferma invece l’eccellenza del sistema ferroviario svizzero. La Svizzera si posiziona al primo posto con una percentuale di puntualità del 97,8% e un ritardo complessivo accumulato pari a 1,4 anni, confermando la reputazione di affidabilità spesso sintetizzata nel proverbiale “orologio svizzero”. Al secondo posto si collocano i Paesi Bassi con il 93,9% di treni in orario, anche se i ritardi totali raggiungono comunque gli 11,4 anni. Completa il podio il Belgio con un tasso di puntualità dell’88,6% e oltre 13 anni di ritardi accumulati.
Nella fascia centrale della classifica si trovano Austria e Francia, con percentuali rispettivamente dell’82% e del 79%, valori che indicano prestazioni complessivamente nella media europea. Più critica invece la situazione negli ultimi due posti della graduatoria. L’Italia si piazza al sesto posto con solo il 62% dei treni arrivati puntuali, mentre la Germania chiude la classifica. La rete gestita dalla Deutsche Bahn registra infatti il dato peggiore: appena il 58,5% di convogli in orario e un totale di 67 anni di ritardi accumulati nel corso dell’anno.
Le Eccellenze
L’analisi evidenzia inoltre alcune eccellenze, sia positive sia negative, all’interno del sistema ferroviario europeo. La stazione più affidabile risulta quella di Ginevra Aeroporto, in Svizzera, che raggiunge una percentuale di puntualità del 97,96% con ritardi praticamente inesistenti. All’estremo opposto si colloca la stazione di Bonn Centrale, in Germania, dove la puntualità scende al 26,8% e i ritardi medi arrivano a 18,9 minuti.
Anche in Italia emergono casi emblematici. La tratta più problematica è quella dell’Intercity 795 Torino Porta Nuova–Reggio Calabria Centrale, che nel 2025 ha registrato un ritardo medio di 55,5 minuti, una percentuale di puntualità del 61,4% e un tasso di cancellazione dell’1,9%. Criticità simili riguardano anche l’InterCity 1963 Milano Centrale–Siracusa, che ha accumulato una media di 51,5 minuti di ritardo e una puntualità ferma al 46,3%.
Non mancano tuttavia esempi di efficienza anche nel sistema ferroviario italiano. La tratta tra Roma Termini e l’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino rappresenta una delle più affidabili del Paese, con un ritardo medio di appena 0,6 minuti e una puntualità del 95,6%. Tra le stazioni italiane spicca inoltre quella di Paestum, sulla linea Battipaglia–Reggio Calabria, che raggiunge un tasso di puntualità del 98,5%.
Nel complesso, lo studio di ChuuChuu offre uno spaccato significativo dello stato della mobilità ferroviaria europea, evidenziando forti differenze tra i vari Paesi e sottolineando come la crescita del traffico, le condizioni climatiche e la gestione della rete possano incidere profondamente sulla puntualità dei servizi. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
