Meteo, Forti TEMPORALI al Nord Lunedì 15 Giugno: le città più a rischio

Lunedì 15 giugno nuova fase instabile al Nord per l’ingresso di aria fresca in quota: attesi temporali intensi su Alpi, Prealpi e pianure limitrofe, con rischio di grandine e raffiche violente.

Dopo una fase di marcata instabilità che ha interessato gran parte del Nord Italia, il quadro meteorologico si avvia verso un temporaneo miglioramento nel corso del fine settimana, grazie alla rimonta dell’anticiclone subtropicale sul bacino del Mediterraneo centrale. Tra sabato 13 e domenica 14 giugno si assisterà infatti a un deciso aumento dei valori termici, con temperature massime diffusamente comprese tra i 28 e i 32°C sulla Val Padana, sulle regioni tirreniche e, a seguire, anche sul versante adriatico e al Sud.

Tuttavia, si tratterà di una parentesi stabile di breve durata. L’assetto barico europeo continuerà a mostrare una certa dinamicità, con l’anticiclone subtropicale che verrà progressivamente eroso sul suo bordo settentrionale dall’ingresso di correnti atlantiche più fresche e instabili. Proprio questa interazione tra masse d’aria di diversa origine sarà alla base del peggioramento atteso a partire da lunedì 15 giugno.

Nel corso della giornata, l’afflusso di aria più fredda in quota, associata a un modesto cavo d’onda in transito sull’Europa centrale, determinerà un marcato aumento del gradiente termico verticale. Nei bassi strati, infatti, persisteranno condizioni di caldo e umidità accumulatesi durante il weekend, con valori di dew point elevati e un significativo contenuto energetico disponibile (CAPE). Questo scenario favorirà lo sviluppo di celle temporalesche a evoluzione diurna, in rapido accrescimento fino a strutture organizzate anche di tipo multicellulare o, localmente, supercellulare.

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Le regioni maggiormente coinvolte saranno Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia e Trentino-Alto Adige. In queste aree, i temporali si attiveranno già a partire dalle ore centrali della giornata sui rilievi alpini e prealpini, per poi estendersi nel corso del pomeriggio e della serata alle pianure adiacenti.

Particolare attenzione andrà posta alle aree montuose e pedemontane, dove i fenomeni potranno risultare più intensi e persistenti a causa dell’effetto orografico. Le province più esposte includono il Bresciano e il Bergamasco in Lombardia, l’intero territorio del Trentino, il Veronese, Vicentino, Padovano, Trevigiano e Bellunese in Veneto, oltre al Pordenonese, Udinese e Goriziano in Friuli Venezia Giulia. Non esclusi fenomeni anche sul Milanese e sulla Brianza, dove i temporali potranno assumere carattere improvviso e localmente violento.

I principali rischi associati a questa fase instabile saranno rappresentati da nubifragi con elevati ratei precipitativi, grandinate anche di medie dimensioni e forti raffiche di vento lineari o discendenti (downburst), in particolare lungo le fasce pedemontane e nelle aree di pianura immediatamente a ridosso dei rilievi.

Fenomeni più isolati ma comunque possibili potranno interessare anche Valle d’Aosta, Piemonte ed Emilia, specie nei settori settentrionali e occidentali, dove l’instabilità potrebbe manifestarsi sotto forma di rovesci temporaleschi intermittenti e raffiche di vento.

Sul resto del territorio nazionale prevarranno invece condizioni di stabilità atmosferica, con cielo sereno o poco nuvoloso e temperature pienamente estive, a testimonianza di un’Italia meteorologicamente divisa tra l’influenza dell’anticiclone e le infiltrazioni instabili di matrice atlantica.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!