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È Sempre Mezzogiorno del 13 Marzo – Pappardelle al ragù di cinghiale di Daniele Persegani

Ricetta “Pappardelle al ragù di cinghiale” preparata da di Daniele Persegani e vista sul programma di Rai 1 “È Sempre Mezzogiorno” del 13 Marzo.

Pappardelle al ragù di cinghiale: un piatto rustico e ricco, perfetto per le giornate fredde e per chi ama i sapori decisi. In questa versione firmata Daniele Persegani, il cinghiale viene prima marinato nel vino e nelle spezie per attenuare il carattere selvatico, quindi cotto lentamente fino a ottenere un ragù saporito e avvolgente. Il risultato è una salsa densa che abbraccia pappardelle larghe e porose, con note aromatiche di ginepro, chiodi di garofano e l’accenno di cannella.

Consiglio: preparate il ragù il giorno prima: i sapori maturano e la consistenza migliora. Al momento di servire, scaldatelo dolcemente e mantecate le pappardelle con un filo d’olio o una noce di burro e una generosa grattugiata di formaggio stagionato.

Ingredienti

  • 400 g farina 00 (per le pappardelle fresche)
  • 4 uova (per la sfoglia)
  • 400 g pappardelle fresche (o 320–350 g se secche)
  • 600 g polpa di cinghiale
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla media
  • 1 l vino rosso (per la marinatura)
  • 60 g triplo concentrato di pomodoro
  • brodo di carne q.b. (o acqua calda)
  • chiodi di garofano q.b.
  • bacche di ginepro q.b.
  • un mazzetto aromatico (rosmarino, salvia, alloro, prezzemolo)
  • olio extravergine d'oliva q.b. (un filo generoso per il soffritto e per rosolare)
  • cannella (facoltativa, una punta di cucchiaino)
  • sale e pepe nero q.b.

Procedimento

  1. La sera prima: preparare la marinatura. In una ciotola capiente mettere la polpa di cinghiale a pezzi con la carota, il sedano e la cipolla tagliati grossolanamente. Aggiungere i chiodi di garofano, le bacche di ginepro leggermente schiacciate, la cannella se la gradite e il vino rosso fino a coprire tutta la carne.
  2. Coprire e lasciare marinare in frigorifero per tutta la notte (8–12 ore), girando ogni tanto in modo che la carne si insaporisca in modo uniforme.
  3. Il giorno dopo: scolatre la carne dalla marinata e asciugatela bene con carta da cucina. Tenete da parte le verdure della marinata (che possono essere usate tritate per il soffritto) e filtrate il liquido di marinatura se intendete usarne una parte per sfumare (altrimenti scartatelo o usatene solo la parte alcolica fatta restringere).
  4. Scaldare una padella ampia con un filo di olio extravergine e rosolare i pezzi di cinghiale fino a ottenere una bella doratura su tutti i lati; questo sviluppa sapore. Non affollate la padella: lavorate in due volte se necessario.
  5. Quando la carne è ben rosolata, trasferirla su un tagliere e passarla al tritacarne (o tritarla al coltello) per ottenere una consistenza da ragù. Tenere da parte.
  6. In un tegame capiente fare il soffritto: tritate finemente carota, sedano e cipolla (potete usare anche le verdure della marinata dopo averle sciacquate) e farle appassire con un generoso filo d'olio a fuoco medio-basso fino a quando sono morbide e traslucide.
  7. Unire la carne macinata al soffritto, aggiungere il mazzetto aromatico e alzare un poco la fiamma. Sfumare con un bicchiere di vino rosso (potete usare parte della marinata filtrata fatta prima bollire per eliminare l'alcol), lasciare evaporare l'alcool.
  8. Aggiungere il triplo concentrato di pomodoro ben diluito in un poco di brodo caldo, mescolare e poi unire brodo quanto basta per coprire appena il ragù. Abbassare la fiamma, coprire parzialmente e lasciare cuocere dolcemente per circa 1 ora e mezza, controllando e aggiungendo brodo se necessario: il ragù deve essere denso e saporito. A metà cottura assaggiate e regolate di sale e pepe.
  9. A fine cottura togliere il mazzetto aromatico e, se volete, schiacciare con una forchetta o passare brevemente al mixer ad immersione per una consistenza più vellutata, oppure lasciarlo rustico con i pezzi di carne visibili.
  10. Cuocere le pappardelle in abbondante acqua salata bollente: le fresche 2–4 minuti, le secche seguendo il tempo di confezione. Conservare una tazza di acqua di cottura.
  11. Scolare le pappardelle al dente e saltarle nel tegame con il ragù, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura se necessario per amalgamare il tutto. Mantecare per un minuto fuori dal fuoco con un filo d'olio o una noce di burro per lucidare la salsa.
  12. Servire le pappardelle calde, con una generosa macinata di pepe nero e, a piacere, scaglie o una spolverata di pecorino stagionato o parmigiano.

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