Una tempesta geomagnetica è in corso nelle ultime ore di questo 14 marzo. Il pianeta Terra si trova investito da un intenso flusso di vento solare ad alta velocità, proveniente da un buco coronale solare, che sta interagendo con la magnetosfera terrestre. Il fenomeno è classificato come tempesta di livello G1, considerata minore, e non rappresenta un pericolo immediato per le infrastrutture critiche o per le comunicazioni globali.
La causa del fenomeno è un buco coronale, una regione dell’atmosfera solare in cui il campo magnetico si apre verso lo spazio profondo anziché ripiegarsi su se stesso. Da questa apertura, il plasma solare fuoriesce a una velocità di quasi 700 km/s, pari a circa 2,5 milioni di km/h. Le particelle cariche così accelerate raggiungono la Terra e comprimono la magnetosfera, lo scudo naturale che protegge il pianeta dalle radiazioni cosmiche.
L’interazione tra il vento solare e l’alta atmosfera terrestre produce il principale effetto visibile dell’evento: le aurore polari. Le regioni ad alta latitudine, come Canada e Alaska, sono attualmente le zone più favorite per osservare il fenomeno. Le aurore potrebbero presentarsi particolarmente dinamiche e brillanti, grazie alla velocità sostenuta del flusso solare che distende e modifica le linee del campo magnetico terrestre.
Secondo le previsioni degli osservatori di meteorologia spaziale, la tempesta si protrarrà per le prossime 12-24 ore, per tutta la durata del transito terrestre all’interno del corridoio di vento solare rapido. L’evento, pur non rappresentando un rischio per le attività umane quotidiane, costituisce un’occasione rara di osservazione astronomica per gli appassionati nelle zone interessate. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
