Un ciclone di origine polare di eccezionale intensità è previsto abbattersi sull’Italia tra il 25 e il 27 marzo 2026, con neve fino a quote comprese tra i 300 e i 400 metri su gran parte della penisola, un crollo delle temperature di 7-9 gradi rispetto alle medie stagionali e fenomeni temporaleschi violenti, in particolare sul Triveneto. Si tratta di uno degli episodi invernali tardivi più significativi degli ultimi decenni per il mese di marzo.
Il peggioramento si inserisce in una settimana già caratterizzata da instabilità diffusa. Tra lunedì 23 e martedì 24 marzo, una breve parentesi di tempo parzialmente stabile interesserà il Centro-Nord, mentre il Mezzogiorno resterà sotto l’influenza di correnti instabili e fredde, con nevicate sui rilievi appenninici a quote medio-basse. Questa fase preparatoria anticiperà lo scenario ben più severo atteso dalla serata di mercoledì.
Il momento critico inizierà nella serata di mercoledì 25 marzo, quando un fronte polare di eccezionale potenza, alimentato da una massa d’aria fredda di origine artico-marittima, inizierà a premere contro l’arco alpino per poi dilagare sulla Pianura Padana. I primi effetti si manifestano già con violenti temporali sul Triveneto, mentre nella notte tra mercoledì e giovedì le temperature cominceranno a crollare su tutto il Nord.
Il momento culminante dell’evento sarà giovedì 26 marzo. Il ciclone polare si posizionerà strategicamente tra l’Italia e i Balcani, scatenando un crollo termico che raggiungerà il Nord e il Centro Italia nelle ore mattutine e si estenderà al Sud entro la serata. Le previsioni indicano temperature massime diurne comprese tra 8 e 12 gradi sulle pianure del Centro-Nord, con valori minimi notturni ampiamente sotto zero nelle valli alpine, nelle zone appenniniche interne e nelle pianure del Nord.
Nelle aree di fondovalle e ad alta quota i termometri potranno scendere fino a -5 gradi o anche -8 gradi nelle ore più fredde. Alla quota di 1.500 metri le temperature potrebbero attestarsi intorno ai -7 gradi. Il limite della neve scenderà fino a 300-400 metri su gran parte del territorio nazionale, con fiocchi non esclusi anche in Pianura Padana nelle fasi più organizzate delle precipitazioni. I venti diventeranno forti e impetuosi, accentuando la percezione del freddo.
L’anomalia termica rispetto alla climatologia del periodo 1991-2020 sarà di assoluto rilievo: a fine marzo le temperature medie si attestano normalmente tra i 12 e i 16 gradi sulle pianure del Nord e del Centro e tra i 14 e i 18 gradi al Sud. Uno scarto negativo di 7-9 gradi configura un episodio di eccezionale intensità per la stagione. Il limite della neve sull’Appennino centro-settentrionale potrebbe abbassarsi fino a 200-300 metri nelle fasi più intense, mentre in alcune aree adriatiche, tradizionalmente esposte ai flussi freddi da nord-est che si caricano di umidità sul mare, le nevicate potrebbero risultare particolarmente abbondanti.
L’evento non riguarderà solo l’Italia. Le previsioni indicano un quadro critico per l’intera Europa centro-orientale: città come Lubiana, Zagabria, Sarajevo, Belgrado, Budapest, Vienna, Bratislava e Praga saranno interessate da nevicate di rilevante entità. La perturbazione si spingerà verso l’Europa occidentale, con neve prevista anche su Parigi, Bruxelles e Amsterdam. Il Regno Unito, tra Scozia, Irlanda, Galles e Inghilterra, affronterà anch’esso un’emergenza neve diffusa. Questo scenario si sovrappone a una situazione di crisi energetica preesistente: le scorte di gas nei Paesi europei si trovano già a livelli critici, in diversi casi al di sotto del 20%, con punte particolarmente gravi nei Paesi Bassi dove le riserve sono scese sotto il 7%.
Venerdì 27 marzo il maltempo continuerà a interessare il versante balcanico e il Sud Italia, con ulteriori nevicate attese su Albania, Grecia e sulle regioni meridionali della penisola. Le proiezioni a lungo termine indicano che tra il 31 marzo e il 1 aprile una nuova ondata di freddo e neve potrebbe colpire nuovamente l’Europa, prolungando una fase invernale di rara tenacia per la fine del mese. Le autorità invitano la popolazione a seguire costantemente gli aggiornamenti delle allerte meteo e a prestare la massima attenzione agli sviluppi, data la natura violenta e rapida dei fenomeni attesi.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
