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Ora legale, via libera della Camera all’iter per renderla permanente

La X Commissione della Camera ha approvato l’avvio di un’indagine per valutare gli effetti dell’ora legale permanente in Italia. Conclusione prevista entro il 30 giugno.

La X Commissione della Camera dei deputati, quella dedicata alle Attività Produttive, Commercio e Turismo, ha approvato l’avvio di un’indagine conoscitiva sull’impatto dell’ora legale permanente sul territorio nazionale. L’iter parlamentare prende il via su impulso della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), di Consumerismo No profit e del deputato Andrea Barabotti (Lega), che avevano presentato la richiesta lo scorso novembre.

Il tema affonda le radici nella consultazione pubblica avviata dalla Commissione Europea nel 2018, alla quale parteciparono 4,6 milioni di cittadini europei: l’84% si espresse a favore dell’abolizione del cambio d’ora stagionale. L’anno successivo il Parlamento Europeo approvò una proposta di direttiva per lasciare ai singoli Stati la libertà di scegliere tra ora legale o solare permanente, ma il processo si arenò a causa della pandemia e delle divergenze tra i Paesi membri, restando di fatto sospeso.

A sostenere l’opportunità di un approfondimento vi sono dati concreti. Secondo le rilevazioni di Terna, tra il 2004 e il 2025 l’ora legale ha garantito in Italia un minor consumo di energia elettrica superiore a 12 miliardi di kWh, con un risparmio economico per i cittadini di circa 2,3 miliardi di euro. La Società Italiana di Medicina Ambientale ha inoltre evidenziato come l’ora legale consenta ogni anno una riduzione delle emissioni di CO2 compresa tra 160.000 e 200.000 tonnellate, equivalente all’assorbimento garantito dalla messa a dimora di due-sei milioni di alberi.

L’indagine conoscitiva si propone di confrontare i modelli con cambio stagionale e quelli con ora legale permanente, valutarne gli effetti socio-economici e le ricadute sul tessuto produttivo, analizzare la documentazione disponibile e considerare la possibilità di una fase di sperimentazione con proroga dell’ora legale. Il documento approvato dalla Camera sottolinea come “la decisione finale non possa prescindere da una visione complessiva che tenga conto della sostenibilità energetica e della competitività economica”.

I prossimi passi prevederanno audizioni di rappresentanti istituzionali, autorità indipendenti, organismi europei e internazionali, associazioni di categoria come Confindustria, Confcommercio e Confartigianato, associazioni dei consumatori ed esperti accademici. L’indagine dovrà concludersi entro il 30 giugno 2026. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!