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Meteo, Giovedì 26 rischio NEVE in Pianura su queste Regioni

Una potente ondata di freddo polare investirà il nord-est Italia nella notte tra il 25 e il 26 marzo. Nevicate attese fino a bassissima quota, con possibili imbiancate anche in pianura in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna.

Una violenta irruzione di aria polare farà irruzione sull’Italia nel corso di giovedì 26 marzo, mettendo fine a un breve periodo di relativa mitezza e riportando condizioni pienamente invernali su buona parte del Paese. Il fenomeno più eclatante riguarderà il nord-est della Penisola, dove nella notte tra mercoledì 25 e giovedì 26 la neve potrà scendere fino a bassissima quota, con episodi di imbiancata anche in pianura.

L’aria fredda, di estrazione artica, impatterà sulle Alpi già nella serata di mercoledì, aggirandole rapidamente e dando vita a una depressione insidiosa sulle regioni settentrionali. Tale sistema depressionario darà avvio a una fase di forte instabilità con venti tempestosi, acquazzoni, grandinate e nevicate improvvise. A 5.000 metri di quota sono attese temperature fino a -33°C, un valore straordinariamente basso per il periodo, che favorirà un crollo rapido della temperatura anche nei bassi strati dell’atmosfera.

Le zone più a rischio per le nevicate a bassissima quota sono quattro regioni del nord-est. In Friuli Venezia Giulia i fiocchi potranno scendere fino alla pianura, interessando in particolare le province di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste. Anche il Veneto sarà coinvolto, con neve possibile in pianura nelle province di Treviso, Vicenza, Padova, Venezia e Verona; le zone pedemontane e i fondovalle alpini, come le Prealpi Trevigiane e Vicentine, saranno le più esposte, ma le imbiancate potranno spingersi fino alla pianura nelle fasi convettive più intense. In Trentino-Alto Adige la neve potrà interessare i fondovalle alpini e le quote più basse: a rischio i fondovalle della Val d’Adige fino a Trento, la Valsugana, la Val di Non, la Bassa Atesina e le zone di Bolzano e Merano. In Emilia-Romagna il rischio è più limitato ma concreto per la fascia pianeggiante settentrionale e orientale, con le province di Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena potenzialmente interessate dai rovesci nevosi; anche il parmense e il reggiano potranno registrare qualche fiocco nelle ore più critiche.

Il meccanismo alla base del fenomeno è il cosiddetto rovesciamento dell’aria fredda ai bassi strati. Durante i rovesci più intensi, l’aria gelida in quota viene trascinata verso il basso dalle precipitazioni stesse, provocando un rapido crollo della temperatura anche a livello del suolo. In questi frangenti la neve può comparire anche dove le temperature superficiali sono di 2-3°C, rendendo difficile una previsione puntuale delle zone interessate dalle imbiancate.

La durata del fenomeno sarà limitata. Le nevicate in pianura sono attese per alcune ore notturne tra mercoledì sera e il primo mattino di giovedì, dopodiché l’irruzione fredda si sposterà progressivamente verso le regioni del centro-sud, dove insisterà per un paio di giorni. I meteorologi sottolineano che l’evento, pur intenso e spettacolare, sarà di breve durata nelle zone di pianura, mentre le aree montane e prealpine potranno accumulare quantitativi nevosi più significativi. Il freddo intenso, tuttavia, persisterà su tutta Italia anche nei giorni successivi al passaggio del fronte.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!