Gli Stati Uniti hanno abbassato in modo significativo i dazi antidumping applicati alla pasta italiana. Il Dipartimento del Commercio americano ha pubblicato la propria determinazione finale nell’ambito di un’indagine che coinvolgeva tredici produttori italiani, accusati di vendere i propri prodotti sul mercato statunitense a prezzi inferiori rispetto a quelli di mercato.
Le nuove aliquote segnano un drastico passo indietro rispetto ai valori provvisori fissati lo scorso settembre 2025, quando il dazio era stato stabilito al 91,74%, una cifra che, sommata al 15% già in vigore su tutti i prodotti europei, avrebbe portato la tassazione complessiva oltre il 100%. Secondo Coldiretti e Filiera Italia, quell’aliquota avrebbe raddoppiato il costo di un piatto di pasta per le famiglie americane. Con la determinazione finale, i dazi scendono al 7% per il Pastificio Garofalo, al 2,65% per La Molisana e al 5,21% per gli altri undici produttori coinvolti nella procedura, tra cui Barilla, Rummo e Sgambaro.
Il caso era emerso nell’estate del 2025, quando un’azienda concorrente americana aveva presentato una denuncia, avviando un’indagine su presunte pratiche di dumping riferite al periodo compreso tra luglio 2023 e giugno 2024. A fine anno era arrivata una prima riduzione parziale delle tariffe, ma la determinazione definitiva — attesa per l’11 marzo — è arrivata con esito più favorevole per i produttori italiani.
La Farnesina ha sottolineato che il risultato positivo è frutto di un intervento coordinato: “L’esito positivo dell’indagine giunge al seguito di un tempestivo intervento del Governo italiano e della Commissione Europea a sostegno dei produttori italiani di pasta coinvolti, attraverso il deposito di memorie difensive, e grazie alla collaborazione delle aziende italiane con le autorità Usa tramite l’invio di documentazione supplementare.”
Soddisfazione anche dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida: “L’abbassamento significativo dei dazi sulla pasta rende giustizia alle nostre aziende e ad un prodotto simbolo del Made in Italy nel mercato statunitense.” La pasta italiana esportata negli USA rappresenta un mercato da 671 milioni di euro, anche se la quota di prodotto importato direttamente dall’Italia è inferiore al 20%, poiché la maggior parte delle grandi aziende italiane produce già sul territorio americano. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
