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Movimento 5 Stelle apre a Renzi: “Ci va bene in coalizione. Ma stop alle armi a Kiev”

La senatrice Maiorino apre timidamente a Italia Viva nel campo largo, ma il M5S mantiene la sua posizione: nessun invio di armi a Kiev se il partito andrà al governo.
Credit © La7

La senatrice del Movimento 5 Stelle Alessandra Maiorino apre alla possibilità di includere Matteo Renzi nel campo largo dell’opposizione, pur mantenendo forti riserve sul leader di Italia Viva. “Matteo Renzi ha un passato di continui defilamenti da accordi presi, per cui è il suo curriculum che parla per lui. Ma io personalmente sono disponibile a rivedere certe posizioni”, ha dichiarato la senatrice.

La novità segna un cambio di tono rispetto alle posizioni espresse solo pochi mesi fa dal Movimento. A gennaio, il presidente del gruppo M5S alla Camera Riccardo Ricciardi aveva escluso categoricamente ogni apertura verso l’ex premier: “Non lo vorrei, non si condivide una linea politica e non ci si può fidare, l’ha dimostrato in mille occasioni”.

A spingere verso un riavvicinamento è la percezione di un comune avversario. “C’è un pericolo che incombe a livello globale – spiega Maiorino – cioè questa destra nera, suprematista, ultraconservatrice, che è qualcosa veramente da respingere con tutte le forze”. L’obiettivo è costruire una coalizione capace di intercettare anche gli elettori che si sono astenuti e i giovani, oltre ai progressisti tradizionali.

Sul programma, però, le tensioni non mancano. Il punto più critico riguarda la politica estera e il conflitto in Ucraina. Il vicepresidente del M5S Stefano Patuanelli ha tracciato una linea netta: “Con noi al governo ci fermeremo con gli aiuti militari all’Ucraina”. Una posizione che Maiorino condivide: “Questo conflitto si trascina ormai da oltre 4 anni. È necessario trovare una soluzione diplomatica, e penso che qualunque persona di buon senso possa convenire sul fatto che adesso bisogna dire basta all’invio di armi”.

La risposta dal fronte riformista del Partito Democratico è arrivata secca, attraverso il deputato dem Filippo Sensi: “Con noi gli aiuti ci sono stati, ci sono e ci saranno. Fatevene una ragione”. Maiorino minimizza lo scontro, definendolo “parte del gioco delle parti”. La segretaria Elly Schlein ha preferito non entrare nel merito, dichiarando su La7: “È difficile essere più divisi di questo governo sulla politica estera che ha tre posizioni distinte. Ho fiducia che anche noi troveremo l’accordo su tutto: non partiamo da zero”.

A sostenere la posizione del M5S sui tavoli delle trattative ci sono anche i sondaggi, che indicano il leader Giuseppe Conte come il candidato più competitivo per le primarie del campo largo. Maiorino lo ricorda chiaramente: “Su tanti argomenti l’ultima parola dovrebbe essere del partito che ha un’attrattività maggiore. Italia Viva non è fra questi”. Eppure la porta rimane aperta: “Io temo non si possa fare altrimenti – conclude la senatrice –. Anche con Renzi e nonostante Renzi: ho sempre fiducia che le persone possano cambiare, poi vengo puntualmente delusa, però è una fiducia incrollabile”. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!