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Allerta Meteo ROSSA della Protezione Civile, Forte ondata di Maltempo al Centro-Sud: le Regioni a Rischio

Forte perturbazione sull’Italia centro-meridionale con piogge intense e persistenti: Abruzzo in allerta rossa, criticità diffuse anche su Molise e Puglia con rischio elevato di esondazioni e frane.

Una vasta perturbazione di origine atlantica interesserà l’Italia centro-meridionale nella giornata di mercoledì 1° aprile 2026, determinando condizioni di marcato maltempo e criticità diffuse, in particolare sul versante adriatico. Il bollettino della Protezione Civile segnala livelli di allerta fino al rosso per rischio idraulico e idrogeologico, con scenari di possibile elevata pericolosità.

In Abruzzo si registra la situazione più critica. L’allerta rossa per rischio idraulico riguarda il bacino dell’Aterno, coinvolgendo in particolare le province dell’Aquila e di Pescara, e il bacino basso del Sangro, che interessa i territori della provincia di Chieti. Sempre in Abruzzo è stata diramata allerta rossa per rischio idrogeologico sui bacini del Tordino-Vomano (province di Teramo e Pescara), sul bacino dell’Aterno (L’Aquila, Pescara) e sul bacino basso del Sangro (Chieti), con elevata probabilità di frane diffuse, colate rapide e innalzamenti significativi dei livelli idrometrici.

Il livello di allerta arancione interessa ulteriori settori abruzzesi: per rischio idraulico i bacini del Tordino-Vomano (Teramo), del Pescara (Pescara, Chieti) e dell’alto Sangro (L’Aquila); per rischio idrogeologico le medesime aree, estese anche alla Marsica (provincia dell’Aquila). Criticità analoghe, sempre con codice arancione, si estendono al Molise, dove risultano coinvolte le aree dei Frentani-Sannio-Matese (province di Campobasso e Isernia) e la fascia litoranea adriatica (Campobasso), oltre all’Alto Volturno-Medio Sangro.

In Puglia l’allerta arancione è diffusa e riguarda sia il rischio idraulico sia quello idrogeologico e temporalesco. Le aree più esposte comprendono il Basso Fortore (Foggia), il Basso Ofanto (Barletta-Andria-Trani e Foggia), il Gargano e le isole Tremiti (Foggia), il Tavoliere con i bacini di Candelaro, Cervaro e Carapelle (Foggia), il Sub-Appennino Dauno (Foggia), la Puglia Centrale Adriatica (Bari, Brindisi), la Puglia Centrale Bradanica (Bari, Taranto), i bacini del Lato e del Lenne (Taranto) e il Salento (Lecce, Brindisi, Taranto). Su questi territori sono attesi temporali intensi, localmente persistenti, con elevato rischio di allagamenti e criticità idrauliche.

L’allerta gialla, indicativa di criticità ordinaria ma diffusa, interessa un ampio arco del territorio nazionale. In Abruzzo riguarda la Marsica (L’Aquila), mentre nelle Marche coinvolge i settori centro-meridionali (province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno). In Calabria l’avviso copre l’intero territorio regionale, dal versante tirrenico a quello ionico, includendo province come Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia. Condizioni analoghe in Sicilia, con criticità su gran parte dell’isola, comprese le province di Messina, Palermo, Catania, Trapani e Agrigento, estese anche alle isole minori.

Ulteriori allerte gialle per rischio temporali e idrogeologico interessano Basilicata (Potenza, Matera), Umbria (Perugia, Terni), Campania (con coinvolgimento di Napoli, Salerno, Avellino, Benevento e Caserta) e Lazio, in particolare nelle aree dell’Aniene, del Liri e dell’Appennino di Rieti.

Il quadro meteorologico delineato evidenzia una fase di severo maltempo, con precipitazioni intense e persistenti, in grado di generare criticità idrauliche e dissesti idrogeologici. Le autorità raccomandano massima prudenza, soprattutto nelle aree soggette ad allerta rossa e arancione, dove il rischio per la popolazione e le infrastrutture risulta elevato. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!