L’Abruzzo è investito da un’ondata di maltempo di eccezionale intensità che ha spinto il Dipartimento della Protezione Civile a diramare un’allerta meteo rossa per neve e ghiaccio, valida dalle prime ore di mercoledì 1 aprile 2026 fino alla mezzanotte di giovedì 2 aprile. La configurazione sinottica in atto rappresenta un’anomalia marcata per il periodo, con condizioni pienamente invernali che si impongono a ridosso dell’avvio della stagione primaverile.
Secondo il Centro Funzionale regionale, la criticità ha raggiunto il livello massimo a causa della persistenza e dell’intensità delle precipitazioni, già in atto dalla giornata del 30 marzo e in ulteriore intensificazione nelle ore odierne. Il quadro meteorologico è determinato dall’interazione tra una massa d’aria gelida di matrice artica e il passaggio del Medicane Erminio sul Mediterraneo centrale, un sistema depressionario ibrido in grado di generare fenomeni estremi. Questo assetto ha prodotto condizioni ideali per nevicate diffuse e continue lungo l’intero comparto appenninico abruzzese.
Le aree maggiormente esposte risultano essere i massicci della Majella e del Gran Sasso, dove le stime indicano accumuli complessivi fino a 300 centimetri di neve fresca entro la fine dell’evento. La quota neve si mantiene stabilmente tra i 600 e i 700 metri, con locali abbassamenti durante i rovesci più intensi, coinvolgendo quindi anche aree collinari e vallive normalmente escluse da fenomeni di tale portata in questo periodo dell’anno.
Particolare attenzione è rivolta ai bacini fluviali del Tordino, del Vomano e del Pescara, dove il rischio idrogeologico si combina con il carico nivologico straordinario. Le nevicate pesanti e bagnate stanno mettendo sotto stress infrastrutture, linee elettriche e coperture, con possibili interruzioni dei servizi essenziali e criticità diffuse nella viabilità, soprattutto nelle aree interne.
Le amministrazioni locali hanno attivato i piani di emergenza, richiamando mezzi e personale per lo sgombero neve in un periodo dell’anno in cui tali operazioni risultano normalmente ridotte. L’evento si configura dunque come uno dei più rilevanti episodi nevosi tardivi degli ultimi decenni, con impatti significativi sia sul piano meteorologico sia su quello socio-economico per l’intero territorio regionale. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
