L’Italia guida in questo momento tutte le missioni marittime promosse dall’Unione Europea. Con l’assunzione del comando tattico dell’operazione Eunavfor Med Irini, avvenuta nelle ultime ore, la Marina Militare italiana si trova ora alla testa di tre operazioni navali simultanee: Irini nel Mediterraneo centrale, Aspides tra il Mar Rosso e il Golfo di Aden, e Atalanta nell’Oceano Indiano.
Il momento è di particolare rilevanza geopolitica: le tensioni tra Stati Uniti e Iran sull’accesso delle navi allo Stretto di Hormuz hanno impresso un’accelerazione ai prezzi del petrolio, rendendo ancora più strategico il controllo dei principali snodi marittimi internazionali. L’Italia garantisce così una copertura sul Mediterraneo allargato, presidiando i cosiddetti choke point come il Canale di Suez e lo stretto di Bab el-Mandeb.
Per la missione Irini, è l’unità combattente multi missione Francesco Morosini a guidare le operazioni nel Mediterraneo centrale, con il compito di attuare l’embargo sulle armi in Libia e contrastare i traffici illeciti. Lo scorso 1° aprile, l’ammiraglio Bielli ha assunto il comando della missione presso la base navale di Souda, a Creta. L’Italia garantisce senza interruzione quasi il 25% del totale del personale impiegato nell’operazione.
Nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden, la fregata Luigi Rizzo è la sede del comando della missione Aspides. A bordo operano l’ammiraglio Argenton e il suo staff, con il compito di garantire la libertà di navigazione in un’area di cruciale importanza. Lo stretto di Bab el-Mandeb rappresenta infatti un passaggio vitale per l’approvvigionamento energetico e commerciale dell’Europa.
Più a sud, nell’Oceano Indiano, la fregata Emilio Bianchi funge da nave ammiraglia della missione Atalanta. L’ammiraglio Martinuzzi e il suo staff coordinano il contrasto alla pirateria e la protezione delle navi del Programma Alimentare Mondiale (World Food Programme), assicurando la sicurezza delle rotte mercantili in quella vasta area oceanica.
Il duplice comando delle missioni Irini — quello tattico delle Forze in mare e quello dell’operazione dal quartier generale di Roma — è assegnato a rotazione semestrale tra Italia e Grecia, a testimonianza del peso che i due Paesi attribuiscono alle operazioni nell’ambito della politica di sicurezza e difesa comune dell’Unione Europea. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
