Ryanair taglia decine di rotte in Europa a causa della crisi del carburante provocata dal conflitto in Iran. La compagnia irlandese low cost ha già annunciato la riduzione della propria rete di voli nel corso del 2026, eliminando le rotte considerate meno redditizie. I tagli interessano in particolare Francia, Germania, Spagna, Belgio e Portogallo.
Il contesto è quello di una crisi energetica senza precedenti per il settore aereo. Il blocco dello Stretto di Hormuz ha tagliato un quinto delle forniture mondiali di petrolio e una larga parte della capacità di raffinazione per il carburante aeronautico. Il risultato è che i prezzi del cherosene sono aumentati molto più di quelli della benzina tradizionale, mettendo in ginocchio soprattutto le compagnie low cost, che operano con margini ridotti.
L’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, intervistato dall’emittente britannica ITV News, ha affermato che le compagnie aeree si trovano davanti a uno “scenario sconosciuto”. Ha aggiunto che se lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso per altri due o tre mesi, potrebbe essere cancellato il 5-10% dei voli previsti per maggio, giugno e luglio, proprio nel periodo di punta delle vacanze estive.
Nel dettaglio, in Spagna Ryanair ha interrotto tutti i voli verso le Asturie e Vigo, ha chiuso la base di Santiago de Compostela e ha ridotto i collegamenti verso Santander, Saragozza e alcune destinazioni delle Isole Canarie. Sospesi anche i servizi per Valladolid e Jerez. In Germania vengono cancellate 24 rotte dagli aeroporti di Berlino, Amburgo, Colonia, Francoforte-Hahn, Dortmund, Dresda, Lipsia e Memmingen. In Francia stop ai voli per Bergerac, Brive e Strasburgo, con la chiusura dello scalo di Clermont-Ferrand. In Belgio sono 20 le rotte eliminate, con servizi ridotti da Bruxelles e Charleroi. In Portogallo sono state cancellate tutte e sei le rotte da e per le Azzorre.
Sul fronte dei diritti dei passeggeri, Massimiliano Dona di Unione Consumatori ha spiegato a Fanpage.it come orientarsi. “La compagnia aerea se cancella il volo è tenuta a rimborsare quanto pagato dal consumatore, ma qui potrebbe aggiungersi anche l’indennizzo previsto dai regolamenti europei a seconda della tratta, della distanza da percorrere. Si aggiunge l’indennizzo se si valuta che la compagnia aerea non ha fatto tutto il possibile per procacciarsi le eventuali scorte di carburante”, ha dichiarato l’esperto.
In ogni caso, il rimborso integrale del biglietto è sempre garantito in caso di cancellazione del volo. In alternativa, il passeggero ha diritto all’imbarco su un volo alternativo. Se la cancellazione avviene a ridosso della partenza, scatta anche il diritto all’assistenza in aeroporto: pasti, albergo e trasferimenti. Tuttavia, trattandosi di circostanze eccezionali, viene meno il diritto alla compensazione pecuniaria fino a 600 euro prevista dalle norme comunitarie europee. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
