La Crostata di Don Camillo è un dolce della tradizione emiliana che unisce la bontà di una frolla friabile a un ripieno ricco e fragrante: confettura di prugne asprigna, amarene, amaretti, mandorle, un profumo di Marsala e scaglie di cioccolato. Il tocco finale è una meringa lucida che rende la torta scenografica e irresistibile.
È una crostata rustica ma raffinata, perfetta per la tavola di famiglia o per sorprendere gli ospiti con un dolce dal carattere deciso e dalla consistenza variegata.
Ingredienti
- **Per la frolla:**
- 300 g farina 00
- 150 g zucchero
- 150 g burro (a pezzetti, morbido)
- 5 tuorli
- mezzo bustina di lievito per dolci (circa 4 g)
- **Per il ripieno e la finitura:**
- 150 g confettura di prugne asprigna
- 150 g amarene sciroppate
- 110 g amaretti secchi
- 50 ml Marsala o Alchermes (a scelta)
- 5 albumi
- 150 g zucchero (per la meringa)
- 150 g mandorle tostate
- 200 g cioccolato fondente (tritato grossolanamente)
Procedimento
- Preparate la frolla: lavorate il burro morbido a pezzetti con lo zucchero fino a ottenere una crema omogenea. Aggiungete i tuorli uno alla volta incorporandoli bene.
- Setacciate insieme la farina e il lievito, uniteli al composto e lavorate il meno possibile fino a compattare in un panetto omogeneo (la frolla risulterà morbida). Avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per 30 minuti.
- Se le mandorle non sono già tostate, distribuitele su una teglia e tostatele in forno a 160°C per 8–10 minuti; lasciatele raffreddare. Tritatele grossolanamente: circa metà più finemente per la meringa e metà più grossolanamente per il ripieno.
- Montate la meringa: con le fruste elettriche montate gli albumi a temperatura ambiente. Quando iniziano a diventare spumosi, aggiungete lo zucchero poco per volta continuando a montare fino a ottenere una meringa lucida e soda. Incorporate delicatamente metà delle mandorle tritate (quelle più fini). Tenete da parte.
- Preriscaldate il forno a 170°C in modalità statica. Imburrate e infarinate uno stampo da crostata di 24–26 cm.
- Stendete la frolla su una spianatoia leggermente infarinata a uno spessore di circa 4–5 mm e foderate lo stampo, rifilando i bordi in eccesso.
- Sulla base della frolla spalmatela con la confettura di prugne in modo uniforme.
- Componete il ripieno: sbriciolate gli amaretti con le mani, distribuiteli sopra la confettura, aggiungete le amarene sciroppate a pezzetti, le mandorle tritate rimanenti e il cioccolato fondente tritato grossolanamente. Irrorate con il Marsala o l'Alchermes distribuendolo su tutta la superficie.
- Ricoprite il ripieno con la meringa preparata e livellatela con una spatola formando una copertura uniforme (potete creare onde decorative con il dorso del cucchiaio).
- Cuocete in forno caldo a 170°C per 45–50 minuti: la frolla dovrà essere cotta e la meringa soda e leggermente dorata. Se la meringa si colora troppo in superficie durante la cottura, coprite la crostata con un foglio di alluminio e proseguite la cottura.
- Sfornate e lasciate raffreddare completamente nello stampo: la meringa si stabilizzerà e i sapori si amalgameranno. Sformate con cura e servite a temperatura ambiente, eventualmente decorando con qualche mandorla intera o scaglie di cioccolato.
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