Elly Schlein ha aperto la direzione nazionale del Partito Democratico ribadendo la sua posizione sul tema delle primarie di coalizione: il dibattito sulla leadership del centrosinistra non deve oscurare l’agenda politica del partito. “Non è il tema principale”, ha affermato la segretaria dem, pur dichiarandosi pronta a concorrere per la guida del governo: “Sono pronta a fare la premier”.
La riunione del massimo organo dirigente del PD giunge a circa tre settimane dalla vittoria del No al referendum, che aveva rilanciato il dibattito sulla scelta del candidato premier del campo progressista. In quell’occasione Giuseppe Conte aveva apertamente abbracciato l’ipotesi dei gazebo, accendendo un confronto che nelle settimane successive ha dominato le discussioni interne alla coalizione.
Dal Nazareno, tuttavia, è arrivato con forza il messaggio di raffreddare i toni. La linea della segretaria è che prima di discutere di primarie occorra costruire un programma comune e consolidare l’unità delle forze progressiste. L’obiettivo dichiarato è quello di intercettare i circa cinque milioni di elettori che hanno votato No al referendum senza però essere tradizionalmente vicini al centrosinistra.
In questo contesto, Alleanza Verdi e Sinistra ha chiesto formalmente alla coalizione di aprire “un confronto sul programma”, trovando il via libera della leader dem. Schlein aveva già aderito nei giorni precedenti alla proposta di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, segnalando la disponibilità a un tavolo comune tra gli alleati.
Sul fronte delle primarie, i sondaggi delle ultime settimane hanno mostrato Conte in vantaggio su Schlein in uno scenario di competizione aperta. Questo dato ha alimentato le pressioni interne al PD affinché il tema venisse rinviato, con alcuni dirigenti dem che hanno parlato di “competizione espansiva”, nell’idea che PD e M5S possano crescere entrambi intercettando pezzi diversi dell’elettorato senza fronteggiarsi direttamente. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
