La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein torna a porre con forza al centro del dibattito politico il tema dei diritti civili, rilanciando l’impegno per una legge sui matrimoni egualitari e per il pieno riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali. L’intervento è avvenuto a margine del convegno “Verso il 17 maggio. Giornata internazionale contro l’Omo-Lesbo-Bi-Transfobia”, in corso a Roma, occasione in cui la leader dem ha delineato con chiarezza le priorità programmatiche del partito su questi temi.
Schlein ha sottolineato la volontà di tradurre in atti concreti le istanze emerse dal confronto pubblico e politico, affermando: “siamo qui ad ascoltare, a prendere impegni molto chiari per quanto riguarda quello che sarà poi il programma con cui ci presenteremo, a ribadire l’impegno su una legge contro l’omolesbobitransfobia e contro l’odio, per i matrimoni egualitari, per riuscire finalmente a riconoscere le figlie e i figli delle coppie omogenitoriali, cosa a cui stanno sopperendo i tribunali e anche i nostri sindaci”.
Nel passaggio più politico del suo intervento, la segretaria ha evidenziato quella che considera una lacuna normativa che il legislatore non ha ancora colmato, lasciando spazio a un intervento supplente della magistratura e delle amministrazioni locali. Un quadro che, secondo Schlein, non può più essere tollerato in uno Stato che si fonda sul riconoscimento dei diritti fondamentali. In questo senso ha ribadito con fermezza: “E’ la politica che deve assumere le responsabilità di riconoscere i diritti fondamentali delle persone e non devono essere più i tribunali costretti a sopperire a questa mancanza”.
Le parole della leader dem si inseriscono in un contesto politico in cui il tema dei diritti LGBTQ+ continua a rappresentare una linea di frattura tra le diverse forze politiche, ma anche un terreno su cui si misurano le prospettive di riforma del Paese. Il riferimento esplicito ai tribunali e ai sindaci evidenzia una realtà già in atto, in cui il riconoscimento dei diritti delle famiglie omogenitoriali avviene spesso attraverso decisioni giurisprudenziali o atti amministrativi locali, piuttosto che tramite una disciplina organica nazionale.
Il rilancio di Schlein punta dunque a riportare la questione nell’alveo parlamentare, chiedendo una presa di responsabilità diretta da parte della politica. Un segnale che guarda anche alle prossime sfide elettorali, con l’obiettivo di costruire una piattaforma programmatica chiara e riconoscibile sui diritti civili, in grado di intercettare una domanda sociale che, secondo il Partito Democratico, non può più restare inevasa. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
