Kirill Dmitriev, amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti e inviato di Vladimir Putin a Washington, ha commentato la vittoria di Peter Magyar alle elezioni parlamentari ungheresi del 12 aprile 2026 con un messaggio pubblicato su X, in risposta all’attivista britannico di estrema destra Tommy Robinson.“Questo non fara altro che accelerare il collasso dell’Ue, verificate se ho ragione tra 4 mesi”, ha scritto Dmitriev, lanciando di fatto una sfida aperta a chi osserva l’evoluzione del panorama politico europeo.
La vittoria di Magyar rappresenta la fine di un’era politica in Ungheria durata sedici anni. Il suo partito Tisza ha ottenuto circa 137 seggi su 199, conquistando la maggioranza dei due terzi in Parlamento, sufficiente per modificare la Costituzione. Viktor Orban ha ammesso la sconfitta definendo il risultato “chiaro e doloroso”, confermando di essersi congratulato personalmente con il vincitore.
Le reazioni dall’Unione europea sono state di segno opposto rispetto a quelle di Mosca. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha scritto su X che “questa notte il cuore dell’Europa sta battendo piu forte in Ungheria”. Il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno contattato Magyar per esprimere le proprie congratulazioni.
Magyar ha annunciato che il suo primo viaggio all’estero da leader del governo sara a Varsavia, seguito da una visita a Bruxelles per richiedere lo sblocco dei fondi europei congelati per l’Ungheria, stimati in circa 17 miliardi di euro su 27 stanziati. Ha promesso di riportare il Paese a essere “un alleato forte dell’Ue e della Nato”.
La sconfitta di Orban e considerata un colpo significativo per la Russia, che aveva utilizzato Budapest come interlocutore privilegiato all’interno delle istituzioni europee. Negli ultimi anni il premier uscente aveva bloccato pacchetti di sanzioni contro Mosca e ostacolato l’erogazione di un prestito da 90 miliardi di euro all’Ucraina. Con il cambio di governo a Budapest, Bruxelles attende ora una svolta sui principali dossier in sospeso.
L’affluenza alle urne ha raggiunto il 77,8%, la piu alta nella storia post-comunista dell’Ungheria, segnale della mobilitazione straordinaria che ha caratterizzato queste elezioni. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
