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Meteo, in 48 ore crollo termico di 10°C: ecco le regioni più colpite

Dopo il caldo anomalo del weekend, l’Italia si prepara a un deciso cambio di scenario: aria fredda da nord-est riporta temperature sotto media e riaccende l’instabilità proprio a fine mese.

L’attuale fase meteorologica sull’Italia è caratterizzata da condizioni di stabilità diffuse, sostenute da un campo di alta pressione che ha garantito temperature ben superiori alle medie stagionali, con anomalie positive anche di +6/+8°C su molte regioni. Nel corso dell’ultimo weekend si sono registrati picchi prossimi ai 27-29°C sulla Pianura Padana, in particolare tra Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna, mentre valori intorno ai 25-28°C hanno interessato anche Toscana, Lazio e Sardegna.

Questo scenario è tuttavia destinato a mutare rapidamente. L’evoluzione sinottica a scala europea evidenzia infatti la progressiva discesa di una vasta area ciclonica di origine russo-balcanica, in movimento verso i Balcani. Tale struttura depressionaria, alimentata da aria più fredda in quota, inizierà a influenzare anche il bacino centrale del Mediterraneo, determinando un aumento del gradiente barico e favorendo l’ingresso di correnti più fresche nord-orientali sull’Italia.

Già tra la serata di mercoledì 29 e la giornata di giovedì 30 aprile si osserveranno i primi effetti concreti di questo cambiamento. Le regioni settentrionali saranno le prime a risentire dell’afflusso di aria fresca: su Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia occidentale le temperature massime subiranno una diminuzione significativa, passando dai 26-28°C attuali a valori compresi tra 18 e 20°C. Analoghi cali si registreranno in Liguria e sull’Emilia-Romagna, dove si scenderà verso i 19-21°C.

Il calo termico risulterà ancora più marcato sulle aree interne del Centro Italia. Tra Toscana, Umbria, Marche e Lazio, soprattutto nelle zone appenniniche e sub-appenniniche, si potranno perdere fino a 8-10°C nell’arco di poche ore: si passerà infatti da massime diffuse di 24-26°C a valori compresi tra 15 e 18°C. Una dinamica simile interesserà anche Abruzzo e Molise, con temperature in sensibile ridimensionamento e un aumento dell’instabilità atmosferica.

Al Sud, il raffreddamento sarà più graduale ma comunque evidente entro venerdì 1° maggio. In Campania, Puglia e Basilicata le temperature massime scenderanno dai 25-27°C attuali a circa 18-22°C, con punte inferiori nelle aree interne lucane e sui rilievi appenninici. Anche Calabria e Sicilia vedranno una flessione termica, seppur più contenuta, con valori che si riporteranno su medie più consone al periodo, attorno ai 20-23°C.

Dal punto di vista meteorologico, l’ingresso di aria più fresca favorirà anche condizioni di instabilità, con lo sviluppo di rovesci e locali temporali soprattutto lungo l’arco alpino, le Prealpi e la dorsale appenninica centro-settentrionale. I fenomeni potranno risultare localmente intensi, accompagnati da raffiche di vento e temporanei cali termici durante gli eventi più convettivi.

Lo scenario evolutivo per il prosieguo indica un miglioramento già a partire da venerdì 1° maggio, quando una rimonta dell’alta pressione tenderà a ristabilire condizioni più stabili su gran parte della Penisola. Le temperature torneranno gradualmente a salire, attestandosi tuttavia su valori più in linea con le medie climatologiche del periodo: massime generalmente comprese tra 20 e 24°C al Centro-Nord e tra 22 e 25°C al Sud.

Si chiude dunque una fase eccezionalmente mite per il periodo, sostituita da un contesto primaverile più dinamico ed equilibrato, caratterizzato da una maggiore variabilità atmosferica e da temperature finalmente in linea con la stagione.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!