Can Yaman prepara un nuovo salto internazionale con Il Labirinto delle Farfalle (El laberinto de las mariposas), thriller romantico spagnolo in otto episodi prodotto da Secuoya Studios. Per l’attore turco è un passaggio importante: si tratta infatti della sua prima serie girata in Spagna e del suo primo progetto recitato in lingua spagnola, un tassello che conferma la strategia di allargare il suo raggio d’azione oltre il mercato italiano e turco.
La serie ruota attorno a Kaplan, ex agente segreto dal curriculum irreprensibile che viene tradito e trasformato nel ricercato numero uno del Paese. Da qui parte una corsa contro il tempo per ripulire il proprio nome, smascherare chi sta organizzando un furto multimilionario ai danni delle casse dello Stato e capire di chi può davvero fidarsi. Il cuore del racconto, però, non sarà soltanto l’azione: accanto all’impianto da spy story, la sceneggiatura promette una forte componente sentimentale, con l’amore presentato come possibile punto debole del protagonista ma anche come sua unica via di salvezza.
Attorno a Yaman è stato costruito un cast corale che comprende, tra gli altri, María de Nati, Andrea Duro, Félix Gómez, Noa Rollón, Michelle Calvo, Paco Tous, Marta Solaz, Víctor Clavijo, Antonio Gil e Jorge Suquet. Fin dall’annuncio del progetto, Secuoya Studios ha definito la serie una produzione ad alta ambizione internazionale, mentre lo stesso attore aveva parlato dell’esperienza spagnola come di un traguardo speciale, sottolineando il legame con il pubblico iberico e l’importanza di lavorare per la prima volta sul set “nella loro lingua”.
Sul fronte italiano, la destinazione più probabile è già emersa con una certa chiarezza: secondo le informazioni rilanciate dalla stampa di settore, Il Labirinto delle Farfalle arriverà anche da noi su Canale 5, con Mediaset che avrebbe acquisito i diritti del titolo. Al momento, però, la finestra di programmazione non risulta ancora ufficializzata nel dettaglio: le indiscrezioni parlano di un lancio nel prossimo autunno, con due ipotesi sul tavolo, la messa in onda in prima serata sulla rete ammiraglia oppure una disponibilità anche su Mediaset Infinity. In altre parole, la presenza in Italia appare molto probabile, mentre restano da definire calendario e modalità esatte di distribuzione.
Le riprese della prima stagione si sono concluse a marzo e, a distanza di poche settimane, sono arrivate anche le prime parole di Can Yaman sul lavoro fatto sul set. L’attore ha raccontato di essersi trovato davanti a una preparazione fisica diversa rispetto ai progetti precedenti, spiegando che la vera novità non era tanto l’allenamento in sé quanto il ritmo imposto dal personaggio: “non ero abituato a correre così tanto”, ha detto, aggiungendo di aver sostenuto prove continue con il coordinatore degli stunt e giornate di lavorazione molto lunghe, spesso da dieci o dodici ore. Nello stesso intervento ha anche ricordato il lungo studio dello spagnolo, affrontato per mesi con lezioni private prima dell’inizio del set.
È proprio questo il punto che rende la serie particolarmente interessante per il pubblico italiano: Il Labirinto delle Farfalle non appare come una semplice operazione costruita sul nome della star, ma come un progetto pensato per ridefinire l’immagine televisiva di Yaman, spostandolo dentro un racconto più cupo, teso e internazionale. Dopo i titoli d’avventura e i successi generalisti, Kaplan potrebbe diventare il personaggio con cui l’attore prova davvero a cambiare pelle. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
