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Avviso Meteo, violento ciclone atlantico minaccia l’Italia: ecco quando arriverebbe e le aree a rischio

Tra il 15 e il 17 maggio possibile fase di maltempo estremo sull’Italia per una ciclogenesi atlantica: attesi venti molto forti, piogge diffuse e calo termico marcato con neve in montagna. Monitoraggio in corso.

L’evoluzione sinottica prevista sull’Europa occidentale e sul Mediterraneo centrale indica un passaggio potenzialmente critico per l’Italia nella seconda decade di maggio, con una configurazione atmosferica anomala per il periodo e capace di generare fenomeni di marcata intensità. Le più recenti emissioni modellistiche dei principali centri di calcolo internazionali convergono su uno scenario caratterizzato da una ciclogenesi rapida sul bacino centrale del Mediterraneo, attesa tra venerdì 15 e domenica 17 maggio, con valori barici in sensibile calo e un gradiente pressorio particolarmente accentuato.

Alla base di questa evoluzione vi è la persistenza della cosiddetta “falla iberica”, una struttura depressionaria semi-stazionaria posizionata tra la Penisola Iberica e il vicino Atlantico che, già nei giorni precedenti, ha favorito un continuo richiamo di correnti meridionali. Tra giovedì 8 e domenica 10 maggio, giornata della Festa della Mamma, tali correnti di scirocco manterranno condizioni di instabilità diffusa su gran parte del territorio nazionale, con precipitazioni frequenti e localmente abbondanti, in particolare su Nord Italia, versante tirrenico e aree prealpine. I quantitativi pluviometrici potranno risultare significativi, contribuendo a una progressiva saturazione dei suoli e aumentando la vulnerabilità idrogeologica in vista della fase successiva.

Il punto di svolta è atteso a partire da mercoledì 13 e giovedì 14 maggio, quando il rafforzamento del flusso zonale atlantico favorirà la discesa di una saccatura di origine polare verso il Mediterraneo occidentale. L’interazione tra l’aria fredda in quota e la massa d’aria caldo-umida preesistente sul Mediterraneo centrale costituirà il presupposto per una ciclogenesi esplosiva. I modelli delineano la formazione di un minimo depressionario profondo, con rapido approfondimento barico e potenziale organizzazione simil-tempestosa.

In questa fase si assisterà a una rotazione dei venti dai quadranti meridionali a quelli nord-occidentali, con ingresso impetuoso del maestrale soprattutto tra Sardegna, Corsica e bacini tirrenici. Il crollo termico associato potrà risultare marcato, con diminuzioni anche superiori ai 10-12°C in 24 ore, riportando le temperature su valori inferiori alle medie climatologiche di metà maggio. Le raffiche di vento, secondo le attuali proiezioni, potranno raggiungere e localmente superare i 120-150 km/h lungo le coste esposte del Tirreno e sulle isole maggiori, con condizioni di mare molto agitato o grosso e rischio di mareggiate significative.

Il culmine del peggioramento è previsto tra venerdì 15 e domenica 17 maggio, quando il minimo depressionario dovrebbe transitare sul territorio italiano o immediatamente a ridosso. In tale contesto sono attese precipitazioni diffuse e persistenti, con possibili criticità idrauliche e idrogeologiche su diverse regioni, in particolare al Nord e lungo il versante tirrenico centrale. L’ingresso di aria fredda determinerà inoltre un abbassamento della quota neve fino a circa 1.000-1.200 metri su Alpi e Appennini settentrionali, con fenomeni nevosi tardivi per la stagione ma coerenti con la dinamica prevista.

Credit © meteologix.com

L’elevato contenuto energetico del sistema e il forte gradiente termico verticale e orizzontale rappresentano elementi chiave di questo possibile evento estremo, che per struttura richiama configurazioni più tipiche del semestre freddo. Resta tuttavia fondamentale sottolineare che, a questa distanza temporale, permangono margini di incertezza sulla traiettoria esatta del minimo e sull’intensità dei fenomeni. I prossimi aggiornamenti modellistici saranno determinanti per confermare o ridimensionare la portata dell’evento, ma l’attuale coerenza delle simulazioni impone un’attenta sorveglianza.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!