Si arricchisce di nuovi elementi la riapertura investigativa sul delitto di Garlasco, uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi decenni. Al centro della nuova indagine, coordinata dalla procura di Pavia, resta Andrea Sempio, oggi unico indagato, le cui parole intercettate tornano ad attirare l’attenzione degli inquirenti. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, una conversazione captata il 12 maggio 2025 restituisce uno scenario complesso, fatto di riflessioni solitarie e passaggi che gli investigatori stanno analizzando con estrema cautela.
L’intercettazione, registrata alle 10.30 del mattino mentre Sempio si trova da solo nella sua Fiat Panda, documenta un lungo monologo in cui l’uomo parla a bassa voce, ricostruendo elementi legati alla presenza di sangue nell’abitazione di Chiara Poggi. Un passaggio, in particolare, è finito al centro dell’attenzione investigativa: “quando sono andato io…il sangue c’era”. Secondo i carabinieri del nucleo investigativo di Milano, quella frase andrebbe interpretata come “quando sono andato via io”, ipotesi che conferirebbe un significato differente all’intera conversazione.
Nel corso dell’audio, Sempio sembra ripercorrere alcune delle tesi emerse nella prima inchiesta, quella che ha portato alla condanna definitiva a 16 anni di Alberto Stasi, ex fidanzato della vittima. Il monologo si sviluppa come un dialogo con se stesso, in cui vengono citati dettagli tecnici legati alle perizie sul sangue e alla sua consistenza. Tra i passaggi più rilevanti, riportati integralmente nelle informative depositate agli atti, si legge: “Dice che il sangue era secco e non rilascia le gocce, ma quella è la versione che usano per (incomprensibile) perché ancor prima han detto… loro han detto che l’hanno (incomprensibile) sulla destra, han (incomprensibile il sangue, ed hanno inc… proprio sulla destra per stare attento…perché c’era il sangue, e gli han detto ‘no…’. Lui (riferendosi a Stasi ndr.) dice di non aver (incomprensibile) con i piedi…’eh va beh ma allora non c’era tutto quel sangue’ e allora non c’era tutto quel sangue e va beh allora non c’era tutto quel…quando sono andato io…il sangue c’era…’e allora…debitamente inconsapevole, cioè lui (Stasi) non se n’è reso conto ma…senza accorgersene ha evitato le macchie…e allora… del tutto inconsapevole… lui senza accorgersi ha evitato le macchie…ha evitato le macchie’…e gli han detto ‘no stronzata… stronzata…’ e allora ‘era d’estate ma era secco…’ va beh questo ci può stare… e da li stanno cavalcando l’idea che il sangue fosse secco…”.
Gli investigatori leggono queste parole come un tentativo di rielaborare, in forma autonoma, alcuni snodi centrali del processo, in particolare quello relativo all’assenza di tracce ematiche sulle suole delle scarpe di Stasi. Un elemento che, nel corso degli anni, ha alimentato dubbi, discussioni e diverse interpretazioni tecniche.
L’intercettazione del maggio 2025 segue di circa un mese un’altra registrazione, risalente ad aprile, in cui Sempio aveva già attirato l’attenzione degli inquirenti parlando tra sé e sé e ricostruendo presunti contatti telefonici con Chiara Poggi nei giorni precedenti al delitto, oltre a riferire di aver visto video intimi della ragazza e dello stesso Stasi.
Tutti questi elementi sono confluiti nelle informative dei carabinieri depositate dai pubblici ministeri di Pavia alle parti, nell’ambito di una nuova fase investigativa che mira a rileggere il caso alla luce di materiali e spunti emersi negli ultimi anni. Resta ora da comprendere quale peso probatorio potranno avere queste intercettazioni e se saranno in grado di incidere sull’impianto accusatorio già consolidato dalla giustizia nei confronti di Stasi. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
