L’European Storm Forecast Experiment (Estofex) ha emesso un’allerta meteo di livello 2 per il Nord Italia, valida dalle ore 06:00 UTC di giovedì 14 maggio 2026 fino alle ore 06:00 UTC di venerdì 15 maggio 2026, segnalando un rischio elevato di fenomeni convettivi severi. Le aree maggiormente esposte includono Piemonte, Lombardia meridionale, Veneto ed Emilia-Romagna, inserite in un contesto atmosferico particolarmente dinamico e favorevole allo sviluppo di temporali organizzati.
Alla base dell’instabilità vi è una profonda circolazione ciclonica posizionata sull’Europa centro-settentrionale, che convoglia impulsi perturbati verso il bacino del Mediterraneo. Sul Nord Italia si instaura una configurazione sinottica complessa: da un lato affluisce aria marittima umida dai quadranti occidentali, dall’altro persiste un flusso più secco nord-orientale nei bassi strati, determinando una marcata linea di convergenza dell’umidità tra Piemonte, bassa Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Questo contrasto favorisce l’innesco e l’organizzazione di celle temporalesche particolarmente intense.
I parametri convettivi risultano significativi: valori di MUCAPE compresi tra 400 e 1000 J/kg si combinano con un wind shear profondo superiore ai 20 m/s, configurando un ambiente altamente favorevole allo sviluppo di supercelle. Le simulazioni indicano profili del vento (hodograph) allungati e curvati, con forte componente di inflow e marcata streamwiseness, elementi tipici dei sistemi temporaleschi rotanti.
L’innesco convettivo è atteso a partire dalle ore centrali della giornata di giovedì, con rapida evoluzione in supercelle in movimento verso nord-est. Durante il transito lungo l’asse di instabilità, saranno possibili grandinate di grandi o molto grandi dimensioni, raffiche di vento intense fino a livelli severi, precipitazioni abbondanti e il rischio isolato di tornado. L’attività tenderà ad attenuarsi progressivamente spostandosi verso il Nord-Est, una volta oltrepassata la zona di maggiore energia disponibile.
Permangono alcune incertezze modellistiche riguardo alla possibile penetrazione del flusso marittimo anche su Veneto sud-orientale e Friuli-Venezia Giulia meridionale. Qualora tale scenario si concretizzasse, non si esclude un ulteriore incremento del rischio convettivo anche su queste aree, attualmente classificate con livello 1 ma potenzialmente suscettibili a un upgrade nelle prossime emissioni. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
