La nuova settimana meteorologica si apre all’insegna di una residua instabilità di stampo primaverile, destinata tuttavia a esaurirsi rapidamente prima di una marcata e significativa inversione di tendenza. Lunedì 18 maggio sarà ancora caratterizzato da rovesci e temporali sparsi, in particolare lungo il comparto alpino e prealpino, con locali sconfinamenti verso le pianure del Nord. Si tratterà di fenomeni convettivi tipici della stagione, a sviluppo diurno e di breve durata, associati a modesti contrasti termici nei bassi strati. Nel corso della giornata è atteso un progressivo miglioramento, con ampie schiarite a partire dai settori occidentali.
Martedì 19 maggio lo scenario si presenterà ancora parzialmente instabile, ma con fenomenologia più circoscritta. I temporali tenderanno a concentrarsi principalmente sul Nord-Est e, in maniera più irregolare, lungo la dorsale appenninica centro-meridionale. Anche in questo caso si tratterà di episodi intermittenti e localizzati, inseriti in un contesto già in fase di stabilizzazione atmosferica.
La svolta decisiva interverrà a partire da mercoledì 20 maggio, quando un robusto campo di alta pressione di matrice subtropicale africana si espanderà con decisione sull’Europa centro-occidentale, coinvolgendo direttamente il bacino del Mediterraneo. Tale configurazione sinottica sarà determinata da una risalita di masse d’aria calda in quota, con isoterme in sensibile aumento soprattutto alla quota di 850 hPa, indicativa di un netto cambio di massa d’aria.
L’anticiclone agirà come una vera e propria barriera nei confronti delle perturbazioni atlantiche, favorendo condizioni di stabilità diffusa, cieli in prevalenza sereni e un deciso incremento delle temperature su tutta la Penisola. I valori termici subiranno un progressivo aumento, portandosi diffusamente al di sopra delle medie climatologiche del periodo. Entro la fine della settimana e ancor più negli ultimi giorni di maggio, si prevedono massime che potranno raggiungere e localmente superare i 30°C, in particolare sulle pianure del Nord, nelle aree interne del Centro e su parte del Sud.
Questa prima ondata di calore di matrice africana segnerà dunque un anticipo di condizioni tipicamente estive, con un’anomalia termica positiva che potrebbe risultare significativa sia per intensità sia per durata.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
