Meteo, GRANDINE Intensa e TEMPORALI Severi tra il 9 e il 10 giugno: le Province a Rischio

Forte peggioramento al Nord tra 9 e 10 giugno: correnti atlantiche innescano temporali violenti con grandine e raffiche oltre i 90 km/h, rischio elevato tra Lombardia, Veneto e Friuli.

Una marcata fase di instabilità atmosferica è attesa tra martedì 9 e mercoledì 10 giugno su gran parte dell’Italia settentrionale, innescata dall’inserimento di correnti atlantiche più fresche e umide che andranno a interagire con l’aria più calda e instabile preesistente nei bassi strati. Questo contrasto termodinamico favorirà la genesi di strutture temporalesche organizzate, anche di tipo multicellulare o localmente supercellulare, in grado di produrre fenomeni severi.

La direttrice principale di sviluppo dei nuclei convettivi sarà orientata da ovest verso est, con un primo coinvolgimento del Triveneto e della Lombardia orientale già nella giornata di martedì 9 giugno. In questa fase iniziale risulteranno particolarmente esposte le aree della Bergamasca e del Bresciano, estendendosi poi al Veronese e Vicentino, fino a coinvolgere diffusamente il Trentino-Alto Adige e le province venete e friulane: Belluno, Treviso, Padova, Venezia, Pordenone, Udine e Gorizia. In tali contesti saranno possibili rovesci intensi, attività elettrica frequente e prime grandinate localmente significative.

Il picco dell’instabilità è atteso nella giornata di mercoledì 10 giugno, quando il sistema perturbato tenderà ad espandersi ulteriormente verso ovest, coinvolgendo in modo più diffuso tutta la Lombardia, comprese le aree occidentali, e il Piemonte. In questa fase si segnala un concreto rischio di grandinate di grosse dimensioni, con chicchi che potranno raggiungere diametri comparabili a palline da ping-pong, indice di forti moti convettivi ascendenti all’interno dei cumulonembi. Contestualmente, saranno possibili violente raffiche di vento associate a fenomeni di downburst, con velocità localmente superiori ai 90 km/h.

Credit © meteologix.com

Le aree a maggiore criticità risultano essere il Bresciano, la Val Camonica e il basso Garda, con particolare attenzione al corridoio compreso tra Desenzano del Garda e Peschiera del Garda, estendendosi al Veronese, al Vicentino, al Feltrino e al Bellunese. Ulteriori criticità sono attese nel Pordenonese, in particolare nell’area di Aviano, e nell’Udinese. Il Piemonte sarà coinvolto soprattutto nella seconda fase, con temporali intensi in estensione dalle pianure orientali verso i settori centrali.

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Marginalmente interessate, e solo nella fase finale tra la notte di mercoledì 10 e le prime ore di giovedì 11 giugno, risultano l’Emilia-Romagna e la Liguria, dove i fenomeni giungeranno più attenuati e meno organizzati.

Dal punto di vista fisico, la formazione di grandine di grandi dimensioni sarà favorita da intensi moti verticali all’interno delle celle temporalesche, capaci di mantenere in sospensione i chicchi di ghiaccio per tempi prolungati. Il continuo ciclo di salita e discesa all’interno della nube permetterà l’accrescimento progressivo degli stessi, fino al raggiungimento di dimensioni rilevanti prima della caduta al suolo.

In un simile contesto, si raccomanda la massima attenzione soprattutto nelle ore tardo-pomeridiane e serali, quando il forcing convettivo raggiunge il suo apice. È consigliabile mettere al riparo i veicoli, evitare spostamenti non necessari in presenza di celle temporalesche in avvicinamento e, ove possibile, modificare i propri itinerari per non intercettare direttamente le traiettorie dei temporali più intensi.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!