Meteo, Quando finirà l’ondata di caldo africano? Le prime ipotesi

L’anticiclone africano domina lo scenario europeo senza segnali di cedimento imminente: caldo estremo e persistente almeno fino ai primi di luglio, con eventuali cambiamenti ancora lontani e incerti.

L’analisi degli ultimi aggiornamenti modellistici conferma uno scenario sinottico estremamente stabile e persistente sull’Europa centro-occidentale, con il dominio incontrastato dell’anticiclone subtropicale africano che continua a espandersi verso il bacino del Mediterraneo centrale. La struttura anticiclonica, alimentata da masse d’aria di origine sahariana, si presenta particolarmente robusta sia in quota che nei bassi strati, impedendo qualsiasi tentativo di intrusione perturbata atlantica nel breve e medio termine.

Nel corso del prossimo fine settimana e per tutta la settimana successiva, è atteso un ulteriore consolidamento del campo di alta pressione. Le isoterme a 850 hPa subiranno un progressivo incremento, con valori che potranno raggiungere e localmente superare i +24/+26°C, indicativi di condizioni termiche eccezionalmente elevate per il periodo. Al suolo, ciò si tradurrà in temperature massime diffusamente comprese tra i 35 e i 40°C, con picchi anche superiori nelle aree interne della Pianura Padana, dove l’effetto combinato di subsidenza e ristagno dell’aria accentuerà la sensazione di afa.

Particolarmente significativo il dato relativo allo zero termico, previsto in ulteriore risalita fino a quote superiori ai 4500 metri su gran parte della penisola. Un valore che evidenzia la straordinaria intensità della massa d’aria calda in quota e che avrà ripercussioni dirette anche sull’ambiente alpino, accelerando i processi di fusione nivale e glaciale.

L’assenza di ventilazione significativa e la compressione adiabatica nei bassi strati favoriranno inoltre un accumulo progressivo di calore giorno dopo giorno, con notti tropicali diffuse, specie nei grandi centri urbani. Le temperature minime difficilmente scenderanno sotto i 23-25°C, contribuendo a un forte stress termico per la popolazione.

Unico elemento di parziale instabilità potrà manifestarsi lungo l’arco alpino, dove infiltrazioni di aria leggermente più fresca in quota potranno innescare temporali di calore, localmente intensi. In questo contesto, l’elevata energia disponibile nei bassi strati (CAPE elevato) potrà favorire fenomeni convettivi violenti, accompagnati da grandinate e raffiche di vento improvvise.

Quando finirà il Caldo Africano?

Per quanto riguarda una possibile svolta circolatoria, le proiezioni a lungo termine indicano tempi ancora relativamente lunghi. Un primo indebolimento del promontorio anticiclonico potrebbe concretizzarsi solo dopo il 5 luglio, quando l’ondulazione del getto polare potrebbe consentire l’ingresso di una saccatura atlantica sul comparto europeo. Tuttavia, allo stato attuale, si tratta di una tendenza ancora da confermare, soggetta a elevata incertezza previsionale.

Fino ad allora, l’Italia resterà sotto l’influenza di un pattern atmosferico bloccato, con caldo intenso e persistente da Nord a Sud, in linea con una configurazione ormai sempre più frequente nelle estati mediterranee contemporanee.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!