Caldo Estremo al Nord,+41°C a Cremona: le città più calde oggi

L’anticiclone africano spinge temperature eccezionali soprattutto al Nord, con picchi oltre i 40°C in Pianura Padana, mentre il Sud resta ai margini degli estremi grazie a condizioni più mitigate.

L’Italia è stretta nella morsa di un robusto anticiclone subtropicale di matrice nord-africana che, nelle ultime ore, ha ulteriormente consolidato la propria struttura tra il bacino centrale del Mediterraneo e l’Europa centrale, determinando condizioni di stabilità atmosferica persistente e un marcato incremento delle temperature, in particolare sulle regioni settentrionali. Il campo di alta pressione, caratterizzato da geopotenziali elevati e da una massa d’aria molto calda in quota, sta favorendo una compressione adiabatica nei bassi strati che si traduce in valori termici eccezionali al suolo.

Nel corso della giornata odierna si sono registrati picchi estremi, con una temperatura massima di +41°C a Cremona, che rappresenta uno dei valori più elevati su scala nazionale. Diffusi anche i +40°C a Mantova e Ozieri, mentre numerose località della Val Padana e delle pianure interne del Centro-Nord hanno raggiunto i +39°C, tra cui Acqui Terme, Alessandria, Firenze, Parma, Pordenone e Vicenza. Il quadro termico evidenzia una distribuzione del caldo particolarmente severa al Nord, dove la combinazione tra forte irraggiamento solare, ventilazione debole e ristagno dell’aria nei bassi strati sta amplificando l’accumulo di calore.

Valori diffusamente compresi tra +38°C e +37°C interessano gran parte della Pianura Padana e delle aree limitrofe: città come Milano (+37°C), Bologna, Ferrara e Genova si inseriscono in un contesto di caldo intenso e persistente. Anche centri come Torino (+38°C) e Verona (+38°C) confermano la straordinaria estensione dell’ondata di calore sul Settentrione, dove le temperature risultano diffusamente superiori alle medie climatologiche di riferimento.

Diversa, seppur calda, la situazione sul Centro-Sud, dove i valori risultano generalmente più contenuti. Le massime si attestano prevalentemente tra +32°C e +36°C, con alcune punte di +37°C a Napoli e Frosinone, ma senza raggiungere i picchi estremi osservati al Nord. Località costiere e insulari, come Cagliari, Catania e Palermo, registrano temperature comprese tra +31°C e +32°C, grazie anche all’azione mitigatrice delle brezze marine che limitano gli eccessi termici. Anche nelle aree più interne del Sud, come Matera e Foggia, i valori si fermano attorno ai +36°C, mantenendosi su livelli elevati ma non eccezionali.

L’elemento distintivo di questa fase meteorologica è dunque il forte squilibrio termico tra Nord e Sud: mentre il Settentrione sperimenta condizioni di caldo torrido e opprimente, con temperature prossime o superiori ai +40°C, il Meridione risulta parzialmente risparmiato dagli estremi più severi. Tale differenza è attribuibile alla posizione del promontorio anticiclonico, il cui asse principale insiste tra Francia, Germania e Italia settentrionale, convogliando le isoterme più elevate proprio verso la Pianura Padana.

A rendere ulteriormente critica la situazione contribuiscono gli elevati tassi di umidità nei bassi strati, soprattutto nelle aree pianeggianti del Nord, dove l’afa determina un significativo aumento della temperatura percepita. Questo contesto favorisce la persistenza delle cosiddette “notti tropicali”, con minime che non scendono al di sotto dei +20°C/+23°C, impedendo un adeguato raffrescamento notturno e accentuando lo stress termico sulla popolazione. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!