L’Italia archivia un’ultima domenica di giugno all’insegna di condizioni termiche eccezionali, al culmine di una prolungata ondata di calore che ha interessato in modo particolare il Nord e le regioni tirreniche. I dati registrati nelle ultime ore delineano un quadro meteorologico di assoluta rilevanza: in Pianura Padana numerose località hanno superato la soglia dei +40°C, con picchi di +41°C a Cremona e +41,5°C a Castello d’Agogna, nel Pavese. Valori estremi si sono osservati anche ad Alessandria, Mantova, Foggia e Benevento, tutte attestate sui +40°C, mentre grandi centri urbani come Milano, Torino, Verona e Padova hanno oscillato tra +38°C e +39°C. Da segnalare il record storico di Torino Caselle, con +38°C, nuovo massimo assoluto per la località.
Il campo anticiclonico di matrice subtropicale, responsabile della stabilità atmosferica e dell’anomalia termica, mostra tuttavia segnali evidenti di cedimento sul bordo occidentale del continente. Il brusco raffreddamento già in atto sulla Francia, accompagnato da fenomeni convettivi severi con grandinate e violenti temporali, rappresenta l’avanguardia di un cambiamento sinottico destinato a coinvolgere anche il bacino del Mediterraneo.
Già nella giornata di lunedì 29 giugno si assisterà a un primo ridimensionamento delle temperature sul Nord-Ovest, in particolare tra Piemonte e Valle d’Aosta, dove l’ingresso di aria più fresca in quota favorirà lo sviluppo dei primi temporali intensi. Sul resto della Penisola persisteranno condizioni ancora calde, ma si tratterà di una fase transitoria.
La vera rottura si concretizzerà martedì 30 giugno, quando l’anticiclone verrà progressivamente smantellato dall’irruzione di un flusso zonale atlantico più dinamico e instabile. L’intera colonna atmosferica subirà un marcato raffreddamento, innescando diffusa instabilità pomeridiana: sono attesi temporali anche di forte intensità su gran parte del territorio nazionale, con fenomeni localmente estremi quali nubifragi e grandinate.
Il peggioramento raggiungerà il suo apice mercoledì 1 luglio, quando la configurazione barica vedrà l’Italia inserita in un contesto ciclonico complesso. Un minimo secondario in discesa dall’Europa orientale, collegato a una vasta depressione centrata sul Mar Baltico, convoglierà aria fredda di origine atlantica su tutta la Penisola. Le temperature subiranno un tracollo generalizzato, portandosi diffusamente al di sotto delle medie climatologiche del periodo.
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Nella fase successiva, tra giovedì 2 e venerdì 3 luglio, il maltempo tenderà a intensificarsi ulteriormente, con particolare coinvolgimento delle regioni adriatiche e meridionali. Il contrasto tra l’aria fredda in arrivo e il calore residuo nei bassi strati determinerà condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni convettivi severi, con elevato rischio di grandinate di grosse dimensioni e locali vortici, fino a possibili tornado.
Crollo delle Temperature
Il quadro termico subirà una trasformazione radicale: al Nord si tornerà su valori pienamente in linea con le medie stagionali, ponendo fine all’anomalia calda; al Centro si registreranno temperature leggermente inferiori alla norma, accompagnate da una prolungata fase instabile; al Sud, invece, si prospetta una settimana decisamente fresca, con valori sensibilmente sotto media e condizioni meteorologiche perturbate persistenti, specie tra Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Si delinea dunque un passaggio netto da condizioni di caldo estremo a uno scenario tipicamente instabile e quasi autunnale per alcuni aspetti, confermando ancora una volta la crescente variabilità atmosferica che caratterizza le stagioni di transizione nel contesto climatico attuale.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
