L’anticiclone che ha dominato lo scenario atmosferico degli ultimi giorni inizia a mostrare i primi segnali di cedimento, favorendo l’innesco di moti convettivi verticali che stanno tentando di redistribuire l’eccesso di calore accumulato nei bassi strati. I temporali, anche di forte intensità, sviluppatisi nelle ultime 12 ore rappresentano una vera e propria valvola di sfogo dell’energia termica presente al suolo, con masse d’aria calda sospinte verso l’alta troposfera e conseguente instabilità diffusa.
Nella giornata di martedì 30 giugno il quadro termico resta ancora estremamente gravoso. Sulla Pianura Padana, nelle aree interne del Centro Italia, sulla Puglia e sulla Basilicata si registrano temperature massime comprese tra 36 e 38°C, con picchi localmente superiori nei fondovalle e nelle zone soggette a compressione adiabatica. Sul resto del territorio nazionale i valori si mantengono generalmente tra 32 e 34°C, con condizioni leggermente più mitigate lungo alcuni tratti costieri del Sud non interessati da venti di caduta.
Dal punto di vista fenomenologico, la mattinata vede la presenza di rovesci e temporali tra alto Veneto e Friuli Venezia Giulia, in progressiva attenuazione con l’aumento dell’irraggiamento solare. Residui fenomeni instabili interessano anche alcune aree del Centro, ma anch’essi destinati a esaurirsi rapidamente. Nel corso delle ore centrali della giornata l’instabilità convettiva si riattiva lungo tutta la dorsale alpina e appenninica, con sviluppo di celle temporalesche localmente intense, associate a rovesci, grandinate e raffiche di vento. Fenomeni analoghi coinvolgono le zone interne di Sardegna e Sicilia, dove l’orografia favorisce la genesi di temporali termoconvettivi.
Nel pomeriggio, tra le 17 e le 20, alcuni nuclei temporaleschi potranno sconfinare verso le pianure, interessando in particolare l’est della Lombardia, l’Emilia-Romagna e il basso Veneto, con possibili episodi isolati anche lungo il litorale tra Romagna e Marche. Tuttavia, tali fenomeni tenderanno a perdere energia nel corso della serata, mentre sulle regioni centro-meridionali i temporali delle aree interne si dissolveranno rapidamente dopo il tramonto, con il venir meno dell’apporto energetico solare.
Nelle prossime 24-36 ore si assisterà a un primo, contenuto calo delle temperature, dell’ordine di 2-4°C, insufficiente tuttavia a riportare condizioni di reale sollievo, soprattutto nelle grandi aree urbane e nelle pianure interne. Una svolta più marcata è attesa tra giovedì 2 e venerdì 3 luglio, quando l’ingresso di aria relativamente più fresca determinerà una diminuzione più significativa delle temperature, che si porteranno su valori più sopportabili, pur restando sopra le medie stagionali.
Tale fase sarà però accompagnata da una nuova recrudescenza dell’instabilità, con temporali diffusi e localmente intensi, in grado di generare criticità puntuali.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
