L’evoluzione meteorologica prevista tra mercoledì 1 e giovedì 2 luglio evidenzia un contesto fortemente instabile su gran parte del territorio italiano, con lo sviluppo di temporali a carattere discontinuo ma localmente violento. L’ingresso di aria più fresca in quota, non uniforme né ben organizzato, favorirà una distribuzione a macchia di leopardo dei fenomeni, incrementando i contrasti termici e creando condizioni ideali per la genesi di celle temporalesche intense.
In questo scenario, la convezione atmosferica risulterà particolarmente efficiente nelle aree dove il calore accumulato nei bassi strati fungerà da carburante per moti ascensionali vigorosi. Proprio tali dinamiche potranno dar luogo a sistemi temporaleschi strutturati, inclusi episodi di supercella, con elevato potenziale grandinigeno. Il rischio di grandine di grosse dimensioni si configura quindi come concreto, soprattutto nelle zone dove le correnti ascendenti riusciranno a sostenere la crescita dei chicchi all’interno delle nubi cumulonembi.
Le aree maggiormente esposte si collocano al Nord-est e al Centro Italia, senza escludere settori significativi della Lombardia e del basso Piemonte. In Piemonte, particolare attenzione è rivolta al basso Piemonte, con coinvolgimento delle aree dell’Astigiano, Alessandrino e Monferrato, dove i temporali potranno assumere carattere severo e produrre grandinate di dimensioni rilevanti.
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In Lombardia il rischio appare elevato su un’ampia porzione del territorio regionale: Pavese, Varesotto, Comasco, Brianza, Lecchese, Bergamasca e Bresciano saranno le aree più esposte a fenomeni improvvisi e intensi, accompagnati da grandine e raffiche di vento anche forti.
Il Veneto sarà interessato da temporali localmente intensi su Veronese, Vicentino, Trevigiano, Bellunese e Rodigino, mentre in Emilia-Romagna i fenomeni potranno coinvolgere il Bolognese, Ferrarese, Cesenate-Forlivese e l’alto Riminese, con rischio di grandine e colpi di vento associati ai nuclei più attivi.
L’instabilità si estenderà anche al Centro Italia. In Toscana sono attesi rovesci e grandinate tra Aretino e Senese. Nelle Marche, le aree più esposte risultano il Pesarese, il Maceratese, il Fabrianese e l’Ascolano. In Umbria si segnalano condizioni favorevoli a temporali intensi tra Perugino e Ternano.
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Nel Lazio, i fenomeni più significativi potranno interessare il Reatino, il Viterbese e il Frusinate, in particolare nel corso del pomeriggio di giovedì, quando lo sviluppo convettivo risulterà più marcato. Anche l’Abruzzo sarà coinvolto, con temporali di forte intensità attesi su Teramano, Chietino e Aquilano, accompagnati da grandine di medie dimensioni.
Nel complesso, la criticità principale risiederà nella natura disomogenea degli eventi: fenomeni localizzati ma potenzialmente estremi, difficili da prevedere nel dettaglio spaziale, capaci di generare impatti significativi in aree circoscritte nel giro di pochi minuti.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
