Trentadue alpinisti rimasti al rifugio del Goûter, a circa 3.800 metri di quota sul versante francese del Monte Bianco, hanno chiesto di essere recuperati gratuitamente dagli elicotteri della Sécurité civile o della Gendarmerie. Una richiesta respinta dal sindaco di Saint-Gervais, Jean-Marc Peillex, secondo il quale non sussistevano le condizioni per attivare un intervento pubblico di emergenza.
Il gruppo aveva raggiunto il rifugio nonostante le ripetute raccomandazioni delle compagnie delle guide alpine di Saint-Gervais, Chamonix e Courmayeur, oltre che dell’ufficio di alta montagna. Gli esperti avevano invitato a sospendere le ascensioni a causa delle frequenti scariche di pietre nel Couloir du Goûter, uno dei passaggi più delicati e pericolosi della via normale francese.
Il sindaco: «Potevano scendere a piedi»
La richiesta di evacuazione è stata comunicata al primo cittadino dal gestore del rifugio, Antoine Rattin, e dal suo assistente Mathis Fuchs. Dopo essersi confrontato con il comandante del Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne, Peillex ha stabilito che non vi fosse una situazione di immediato pericolo tale da giustificare l’impiego gratuito dei mezzi pubblici.
«Le condizioni nel canalone erano tornate calme e nulla impediva loro di affrontare la discesa», ha spiegato il sindaco, sottolineando come gli alpinisti fossero saliti nonostante gli avvertimenti ricevuti. Alcuni di loro hanno effettivamente raggiunto la valle a piedi senza conseguenze, mentre gli altri hanno scelto di affidarsi a un elicottero della compagnia privata CMBH, sostenendo personalmente il costo del volo.
Rifugi chiusi per il pericolo di caduta massi
Nei giorni precedenti il Comune aveva disposto la chiusura, fino a nuova comunicazione, dei rifugi di Tête Rousse e del Goûter. La prolungata siccità e le temperature eccezionalmente elevate hanno infatti accentuato l’instabilità delle pareti rocciose, aumentando il rischio di distacchi lungo l’Aiguille du Goûter e nel canalone sottostante.
A testimonianza della gravità della situazione, l’amministrazione comunale ha pubblicato le immagini di una poderosa frana avvenuta martedì 11 agosto. Il Couloir du Goûter è tristemente conosciuto per la sua pericolosità: negli ultimi decenni vi hanno perso la vita circa 80 persone.
«Il soccorso pubblico va riservato alle vere emergenze»
Peillex ha difeso con fermezza la propria decisione, sostenendo che il soccorso in montagna debba essere destinato a chi si trova in una situazione di reale necessità e non utilizzato come alternativa alla normale discesa.
«Questa fermezza deve aprire una nuova era e fare giurisprudenza», ha dichiarato il sindaco nel comunicato pubblicato dal Comune di Saint-Gervais. Secondo Peillex, chi ignora consapevolmente le indicazioni di sicurezza deve assumersi anche le conseguenze economiche delle proprie decisioni, evitando che i costi di comportamenti imprudenti ricadano sul sistema pubblico.
Il caso riapre così il dibattito sull’impiego dell’elisoccorso in montagna e sul confine tra emergenza effettiva, imprudenza personale e responsabilità individuale. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
