L’ultima parte di agosto porterà sull’Italia una nuova e violenta fiammata di caldo africano, destinata a raggiungere la massima intensità tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto. Le elaborazioni più aggiornate dei modelli ECMWF e GFS indicano l’arrivo di una massa d’aria eccezionalmente calda, con temperature fino a 28-30°C a circa 1.500 metri di quota sopra le regioni meridionali: una configurazione capace di spingere le massime oltre i 40°C nelle aree interne, con valori localmente superiori nelle zone interessate dai venti di caduta.
Le temperature indicate rappresentano i picchi previsti all’interno delle singole province e non valori uniformi su tutto il territorio. Le coste maggiormente ventilate e le località situate a quote più elevate potranno infatti registrare temperature inferiori anche di diversi gradi rispetto alle pianure, alle vallate e alle conche interne.
Giovedì 27 agosto, Sardegna e Sicilia davanti a tutte
La giornata di giovedì 27 agosto vedrà i valori più estremi concentrarsi sulle due Isole Maggiori. Nelle zone interne della Sardegna, soprattutto tra le province di Oristano, Nuoro e Sud Sardegna, le massime potranno raggiungere 42-44°C, con punte isolate prossime ai 45°C nelle vallate maggiormente riparate dalla ventilazione marina. Nella città di Oristano sono attesi circa 40°C, mentre nelle aree interne del Campidano il termometro potrà salire ulteriormente.
In Sicilia l’attenzione sarà rivolta alle province di Catania, Caltanissetta, Enna e Agrigento, dove le zone interne potranno raggiungere diffusamente 40-42°C. Nel Catanese, soprattutto tra la Piana di Catania e il Calatino, non si escludono punte di 43-44°C, mentre a Caltanissetta la temperatura massima dovrebbe attestarsi intorno ai 41°C. Valori compresi tra 38 e 41°C sono previsti anche nelle aree interne delle province di Ragusa e Siracusa.
Il caldo diventerà particolarmente intenso anche nelle province di Foggia e Matera, dove le massime raggiungeranno 40-42°C, mentre nelle aree interne di Cosenza, Crotone e Reggio Calabria si prevedono valori compresi tra 39 e 41°C. Temperature prossime ai 38-40°C potranno interessare inoltre le province di Taranto, Bari, Barletta-Andria-Trani, Lecce, Benevento, Caserta e Isernia.
Sul versante centrale della Penisola le province più calde saranno quelle di Terni, Frosinone, Rieti e Ascoli Piceno, dove le temperature potranno raggiungere 37-39°C. Valori analoghi sono attesi nelle zone interne della Toscana, soprattutto tra Firenze, Arezzo e Grosseto, mentre sulle coste le brezze marine riusciranno a contenere parzialmente l’aumento termico.
Venerdì 28 agosto sarà la giornata peggiore
La fase più estrema è prevista per venerdì 28 agosto, quando la lingua d’aria sahariana raggiungerà la massima espansione sul Centro-Sud. La provincia più calda potrebbe essere quella di Foggia, con 42°C attesi tra il capoluogo, San Severo e le zone del Tavoliere. I venti di Garbino in discesa dall’Appennino potranno amplificare ulteriormente il riscaldamento, favorendo localmente temperature persino superiori alle stime iniziali.
Subito dietro si collocheranno le province di Benevento, Cosenza, Reggio Calabria, Caltanissetta, Nuoro e Cagliari, dove le massime potranno raggiungere 40-41°C. Nel sud della Sardegna, tra Campidano, Sulcis e Iglesiente, saranno possibili punte di 41-42°C, mentre nell’entroterra siciliano le province di Enna, Catania, Caltanissetta e Agrigento continueranno a registrare valori compresi tra 40 e 42°C.
Anche la provincia di Matera resterà tra le più calde d’Italia, con massime di 40-42°C, mentre nei territori provinciali di Taranto, Isernia, Campobasso, Avellino e Caserta si potranno raggiungere 39-40°C. A Reggio Calabria sono previste punte intorno ai 40-41°C, particolarmente gravose a causa dell’elevata umidità presente lungo la costa.
Il caldo estremo raggiungerà anche il Centro
Venerdì la fiammata africana riuscirà a spingersi con maggiore decisione sulle regioni centrali. Le province di Terni e Frosinone potranno raggiungere i 40°C, mentre ad Ascoli Piceno sono attese punte intorno ai 39°C, favorite dai venti occidentali che, scendendo dall’Appennino verso l’Adriatico, tenderanno a riscaldarsi ulteriormente.
Nella provincia di Roma le massime raggiungeranno diffusamente 38-39°C, con valori simili nelle zone interne di Rieti, Latina e Viterbo. Tra Marche e Abruzzo saranno possibili punte di 37-39°C nelle province di Macerata, Ascoli Piceno, Teramo e Pescara, mentre nella conca aquilana la maggiore altitudine limiterà parzialmente il riscaldamento.
Il caldo aumenterà temporaneamente anche in Emilia-Romagna, con massime di 35-37°C nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena. Il Nord-Ovest resterà invece ai margini della massa d’aria più rovente e, tra Piemonte e alta Lombardia, l’arrivo di temporali contribuirà a mantenere i valori generalmente compresi tra 29 e 34°C.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
