L’Etna torna a condizionare pesantemente il traffico aereo sulla Sicilia orientale. Una nuova emissione di cenere dai crateri sommitali ha costretto le autorità a sospendere le attività dell’aeroporto internazionale di Catania-Fontanarossa. L’Osservatorio Etneo dell’INGV ha innalzato al livello rosso il codice VONA, il grado massimo previsto per segnalare all’aviazione la presenza di un’attività vulcanica potenzialmente pericolosa per gli aeromobili.
Secondo gli ultimi rilevamenti, il pennacchio vulcanico ha raggiunto un’altezza di circa quattro chilometri. Sebbene l’attività eruttiva sia stata descritta come relativamente debole, la continua emissione di cenere in atmosfera ha determinato il passaggio dell’allerta per l’aviazione prima al livello arancione e successivamente a quello rosso. La cenere vulcanica rappresenta infatti un rischio significativo per i motori degli aerei e può ridurre la visibilità, rendendo necessaria la chiusura precauzionale dei settori dello spazio aereo interessati.
La nube si sta muovendo verso sud-est a una velocità stimata di circa 18 chilometri orari. Le ultime osservazioni indicano una progressiva dissipazione del pennacchio, che non dovrebbe mantenere a lungo caratteristiche tali da provocare un disturbo continuo e significativo. Il codice rosso resta tuttavia in vigore e le operazioni potranno riprendere soltanto quando le condizioni saranno considerate pienamente compatibili con la sicurezza dei voli.
Voli sospesi all’aeroporto di Catania
La nuova fase eruttiva ha determinato la sospensione degli arrivi e delle partenze da Fontanarossa. La situazione viene seguita costantemente dall’INGV, dall’ENAC, dall’ENAV e dalla società che gestisce lo scalo catanese. La durata dello stop dipenderà dall’evoluzione dell’attività dell’Etna, dalla quantità di cenere presente in atmosfera e soprattutto dalla direzione dei venti nelle prossime ore.
I passeggeri con un volo programmato da o per Catania sono invitati a controllarne lo stato direttamente con la compagnia aerea prima di raggiungere l’aeroporto. Anche dopo un’eventuale riapertura dello scalo potrebbero verificarsi ritardi, cancellazioni o riprogrammazioni dovuti all’accumulo delle operazioni sospese.
Il livello rosso VONA riguarda esclusivamente la sicurezza dell’aviazione e non corrisponde automaticamente a un’allerta rossa di Protezione Civile per la popolazione. Al momento l’attenzione è concentrata principalmente sulla dispersione della cenere e sulle conseguenze per il traffico aereo, mentre il vulcano continua a essere sorvegliato attraverso telecamere, sensori sismici e sistemi di rilevamento in tempo reale. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
